Cronaca
I commenti sono chiusiCommenta

A Casalmaggiore il Cremona Pride
colora la provincia si presenta

"Nel nostro Paese - spiega lorenzo Lupoli - viene denunciata una violenza di stampo omobitransfobico ogni tre giorni, questi i dati che emergono dal report che ogni anno Arcigay pubblica in occasione del 17 Maggio, Giornata internazionale contro l'omobitransfobia"

“Un successo di partecipazione” – per Lorenzo Lupoli – l’iniziativa pubblica con la proiezione del film ‘Pride’, tratto da una storia vera, che si è tenuta Domenica 5 dicembre, alle 16:30, presso la Fondazione Santa Chiara di Casalmaggiore.

“Il Cremona Pride colora la provincia”, questo il titolo dell’evento organizzata da Arcigay Cremona La Rocca, in collaborazione con il Comitato Cremona Pride e l’adesione di Amnesty International-Cremona, ANPI Casalmaggiore, ArciBassa, CGIL Cremona, MIA Movimento Incontro Ascolto, Partito Democratico | Circolo di Casalmaggiore, Rive Gauche-PRC/SE e SOMS 1908.

L’iniziativa è stata presentata da Lorenzo Lupoli in qualità di Presidente del Comitato Territoriale Arcigay Cremona “La Rocca” e da Chiara Luccarini, Vice-Presidente del Comitato Cremona Pride. A seguire ha preso la parola Stefano Prandini, docente di Storia e Filosofia, che ha introdotto il film sottolineando “l’importanza di una storia di resistenza al potere, di lotta ed orgoglio oltre ogni pregiudizio”.

L’evento presente nel calendario del Festival dei Diritti 2021, promosso dal CSV Lombardia Sud, è stata un’occasione sul territorio casalasco per presentare e sostenere il percorso del Cremona Pride, che culminerà nella parata di sabato 4 giugno 2022, dallo slogan “Un posto nel mondo”.

E’ una soddisfazione e la riconferma – continua Lupoli – che anche in un territorio di provincia è possibile costruire una rete di cittadinanza attiva che si era già mobilitata supportando la comunità e il movimento lgbti+ in occasione della legge Cirinnà, fino al dibattito sul ddl Zan degli ultimi mesi. Una rete di associazioni, partiti e sindacati che si è schierata a favore della parità dei diritti, del riconoscimento delle famiglie di fatto, in difesa della laicità delle istituzioni e contro ogni forma di omobitransfobia.

Nel nostro Paese – prosegue Lupoli – viene denunciata una violenza di stampo omobitransfobico ogni tre giorni, questi i dati che emergono dal report che ogni anno Arcigay pubblica in occasione del 17 Maggio, Giornata internazionale contro l’omobitransfobia. Quest’anno, in particolare, se da un lato i mesi di lockdown hanno invisibilizzato o rarefatto gli episodi nei luoghi pubblici o nelle strade, dall’altro ci sono segnali drammatici che giungono dai contesti familiari, laddove il conflitto, esattamente come accade per le altre forme di violenza domestica, è stato compresso.

L’aspetto più drammatico di questo fenomeno è che di omobitransfobia si muore nel nostro Paese, lo dico con dolore e rispetto verso chi non ce l’ha fatta, perché si tratta di storie che oltrepassano i filtri complessi e opportuni che hanno i suicidi, nel racconto mediatico.

Per questo – conclude Lupoli – il nostro pensiero va a tutte le persone che dell’omobitransfobia portano le ferite e l’impegno di Arcigay nel percorso del Cremona Pride è anche per riscattare loro, per chi non ce l’ha fatta non c’è più, per chi ancora non ha trovato “Un posto nel mondo”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti

I commenti sono chiusi.