Cronaca
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Treni, cancellazioni sulla Pr-Bs; e
passaggi a livello ko sulla Pr-Suzzara

Il 16 dicembre, ad esempio il treno partito da Piadena alle 5.20 ha fermato la sua corsa a Casalmaggiore senza proseguire per Parma; il treno in direzione opposta delle 6.12, invece, non è stato effettuato per cause tecniche. Ed è stato solo l'inizio. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

C’è chi ormai prova a prenderla con filosofia. Perché in attesa dei nuovi treni promessi per il 2022, che dovrebbero finalmente svecchiare il materiale rotabile della linea Parma-Brescia, ecco che, fotografando il cartone di pizza lasciato sotto i sedili da qualche incivile, viene da pensare che se non altro adesso Trenord offra la colazione.

Scherzi e battute a parte, la Parma-Brescia si conferma maglia nera delle linee ferroviarie della Lombardia e ogni giorno il bollettino ai naviganti somiglia più a un bollettino di guerra. Il 16 dicembre, ad esempio il treno partito da Piadena alle 5.20 ha fermato la sua corsa a Casalmaggiore senza proseguire per Parma; il treno in direzione opposta delle 6.12, invece, non è stato effettuato per cause tecniche. Nel caso migliore il treno delle 5.12 da Parma viaggiava con 24 minuti di ritardo, quello delle 5.58 da Piadena a Parma di minuti di ritardo ne aveva 20. Poi l’avviso beffa: “Non vi sono ripercussioni sulla circolazione dovute allo sciopero generale del 16 dicembre”. Quasi a dire: Trenord ci pensa già da sola.

Da segnalare poi il treno 10838 da Parma a Brescia cancellato all’ultimo istante e senza preavviso, con ovvi disagi dato che il convoglio partiva alle 18.12 dalla città ducale, e per il giorno 17 dicembre ben dodici treni ancora una volta a carrozze ridotte, con i disagi ovvi legati agli assembramenti in epoca Covid. “E sotto le feste – protestano i pendolari – sembra esserci ancora più menefreghismo”.

Di contro non va meglio sulla Suzzara-Parma, che passa anche da Viadana e dove la linea è gestita da TPER e non più da Trenord: qui un deviatoio – detto più volgarmente scambio – non ha funzionato alla stazione di Sorbolo nella giornata di giovedì, causando venti minuti di ritardo. Non solo: sempre nello stesso punto, o meglio poco più avanti, il passaggio a livello è stato aperto e chiuso tre volte, bloccando il traffico stradale, senza che transitasse alcun treno, per poi funzionare con una sbarra sola (l’altra è rimasta abbassata) durante il passaggio del convoglio stesso…

G.G.

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