Cronaca
Commenta

Credere all'impossibile, in vendita il
secondo libro di Andrea Devicenzi

Andrea Devicenzi ha davvero creduto all'impossibile, rendendolo possibile. Ha mostrato che i limiti possono essere, con rigorosa applicazione, allenamento e convinzione, oltre che con motivazione, superati. Il libro raccoglie tante di queste imprese

Si chiama Credere all’Impossibile la seconda fatica letteraria del 48enne iron man, formatore e motivatore di Martignana Andrea Devicenzi. E il titolo è l’estrema sintesi di una vita in cui Andrea, dopo aver perso la gamba sinistra in un incidente in moto quando aveva solamente 17 anni, ha davvero creduto (e portato a termine) tante imprese straordinarie. Un libro (quello edito da Homeless Book) che fa parte di una collana in cui accanto alla sua vita compaiono le vite di altri uomini e donne determinate che hanno creduto a ciò che, per convenzione, veniva ritenuto impossibile.

L’ho scritto – spiega l’atleta di Martignana Po – come se fosse una lunga chiacchierata in cui parlavo di me. A febbraio sono stato contattato dalla casa editrice che mi ha spiegato la collana a cui stavano lavorando e chiesto se me la sentivo di scrivere raccontando di me, di quello che ho fatto“. A fargli la richiesta, proponendogli una mano nella revisione, il professor Flavio Sangalli, docente all’Università di Milano Bicocca e all’International Master of Sport Management di Bruxelles.

Andrea Devicenzi – scrive il professor Sangallo nella prefazione – ha scritto un bel libro perché descrive una buona vita. La sua storia personale è segnata da un grave incidente stradale che lo porta sin da giovanissimo a confrontarsi con la disabilità che sempre presenta un bivio con due possibilità, quella della depressione e della sconfitta o quella del coraggio e della vittoria. L’autore ha scelto la seconda via migliorando così il proprio futuro e, cosa bellissima, preparandosi ad aiutare gli altri… Andrea Devicenzi ci insegna con l’esempio personale che è importante avere una visione di sé positiva che può anche includere il credere all’impossibile se questo significa voler andare oltre ai limiti al momento percepiti, grazie alla coraggiosa attivazione dei propri potenziali…

Un paio di mesi di lavoro intenso, alternato agli allenamenti, per scrivere di una vita. Dai ricordi di bambino prima dell’incidente all’ultima impresa, la Parma Assisi e la straordinaria raccolta fondi a favore dei malati di SLA. “Di una cosa sono convinto – spiega Andrea – la mia storia è in grado di far riflettere, o almeno questo mi piace pensare. La storia di un ragazzo oggi 48enne che se lo incontri seduto al tavolo ti sembra normale, uno che ha avuto una vita semplice, baciata dalla fortuna, ma che se si alza in piedi mostra i segni di tante lotte e sfide che ha avuto il coraggio di affrontare a viso aperto, alcune perdendole ed altre vincendole. E’ stata una bella soddisfazione scrivere e ripercorrere tanti momenti della mia vita che… voglio donarvi, mi ha fatto capire quanto sono stato fortunato, a partire dai miei genitori, dagli amici, da mia moglie e la mia famiglia e da tutte le persone che ogni giorno mi affiancano nelle mie idee, follie, sfide, assecondandomi e supportandomi“.

Il libro – come spesso succede nella vita di Andrea – servirà ad aiutare gli altri, servirà a sostenere progetti e associazioni che si occupano di solidarietà ed inclusione. In questo caso tutti i proventi della vendita del libro (13 euro, in vendita sulle maggiori piattaforme on line e presso la libreria Il Seme di Casalmaggiore in galleria Gorni) andranno ad ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili). Devicenzi è consigliere dell’Associazione. “La storia, le imprese di Andrea – scrive nella bella prefazione Nazaro Pagano, presidente Nazionale di ANMIC – sono la dimostrazione più significativa che le persone con disabilità al di là della condizione possono cimentarsi in qualsiasi impresa e che nulla è precluso alla volontà delle donne e degli uomini con disabilità“.

Il libro è già stato presentato a Brescello, Spilamberto, Modena e Fidenza. Col nuovo anno (le date sono in via di definizione) verrà presentato in tanti altri luoghi, compreso il Casalasco.

Andrea Devicenzi ha davvero creduto all’impossibile, rendendolo possibile. Ha mostrato che i limiti possono essere, con rigorosa applicazione, allenamento e convinzione, oltre che con motivazione, superati. Il libro raccoglie tante di queste imprese. Andrea ha qualche volta perso, e tante altre volte vinto le sue sfide. I superman esistono solo nei fumetti, ma se provi ad immaginarti chi possa essere ad insegnarti che le sfide possono sempre essere intraprese con coraggio (e alla fine, il risultato ha poca importanza) quello è l’atleta di Martignana. Che tante sfide ha affrontato (personali, sportive, imprenditoriali) e tante si prepara ancora ad affrontare in futuro. Qualcuna, per il 2022 ce l’ha accennata ma al momento nulla possiamo svelarvi. La sua vera disabilità è quella di essere un iperattivo compulsivo, in grado sembre di mettersi in gioco. In questo il motivatore casalasco ha ancora tanto da insegnare. A se stesso, a noi, a tutti.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti