Salute

Omicron, 9 casi nel cremonese:
sintomi lievi, nessun ricoverato

Nessuno dei soggetti positivi ha una storia recente di viaggi nelle aree di presunta origine della variante Omicron; tuttavia, è emerso che due dei casi accertati potrebbero aver contratto il virus in occasione di viaggi o di contatti con persone che hanno viaggiato negli Emirati Arabi e in Spagna

Nella giornata del 20 dicembre sono pervenuti gli esiti di alcune genotipizzazioni relative a 9 casi identificati nell’area cremasca nell’ambito dell’attività di sorveglianza sanitaria di ATS Val Padana, per i quali è stata confermata la presenza di variante Omicron di SARS-CoV-2.

Il personale del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria ha immediatamente trasmesso le indagini epidemiologiche a Regione Lombardia e al Ministero della Salute e ha disposto un contact tracing rafforzato, in coerenza con la normativa nazionale e regionale attraverso una ricerca dei contatti ad alto e a basso rischio nei 14 giorni antecedenti all’effettuazione del tampone o all’inizio dei sintomi del caso positivo.

Grazie alla collaborazione di ASST Crema, ATS Val Padana ha messo in campo un’articolata attività di screening con tampone molecolare, al fine di circoscrivere al meglio la diffusione della nuova variante.

Dalle indagini epidemiologiche è emerso che l’età dei soggetti coinvolti va dai 20 ai 50 anni e, al momento, nessuna persona risulta ricoverata, sebbene sette casi presentino sintomi.

Nessuno dei soggetti positivi ha una storia recente di viaggi nelle aree di presunta origine della variante Omicron; tuttavia, è emerso che due dei casi accertati potrebbero aver contratto il virus in occasione di viaggi o di contatti con persone che hanno viaggiato negli Emirati Arabi e in Spagna.

Inoltre, per quattro casi è stato tracciato un link epidemiologico con casi residenti in altre province lombarde limitrofe per relazioni lavorative, amicali e di studio.

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