Cronaca
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Bozzolo e Covid, catechismo
sospeso, in chiesa con le FFP2

Il parroco proprio per questo ha spiegato che da oggi è sospeso il catechismo sia per gli studenti delle scuole elementari e medie includendo anche gli incontri per gli adolescenti, i giovani e i cammini catecumenali per i genitori. Anche perchè le assenze diventavano ogni volta sempre più consistenti

Prima della benedizione dei trattori e degli animali domestici sul piazzale della chiesa (per la tradizionale ricorrenza di S.Antonio) avvenuta ieri don Luigi Pisani ha informato i fedeli delle nuove disposizioni anticovid. Nuove per modo di dire perchè la recrudescenza dei contagi e le regole suggerite sembrano aver riportato il tempo indietro di un anno, alle prime fasi della pandemia. Il parroco proprio per questo ha spiegato che da oggi è sospeso il catechismo sia per gli studenti delle scuole elementari e medie includendo anche gli incontri per gli adolescenti, i giovani e i cammini catecumenali per i genitori. Anche perchè le assenze diventavano ogni volta sempre più consistenti. Il provvedimento riguarda tutto il mese di gennaio in attesa di nuove regole per il successivo periodo. A causa dell’attuale momento di emergenza viene anche chiesto per chi intende partecipare alle celebrazioni eucaristiche di indossare non più le tradizionali nascherine bensi quelle più protettive identificate con la sigla FFP2. La comunione eucaristica verrà distribuita solamente sulla mano ripetendo anche in questo caso un invito già sollecitato numerose precedenti volte. Il sacerdote ha infine ricordato la necessità di trovare personale volontario per il servizio al bar dell’Oratorio e per le relative pulizie. Durante l’omelia don Luigi aveva anche fatto una riflessione bucolica sul nostro territorio padano: “Ieri per preparare il discorso di stamattina alla S.Messa ho fatto una passeggiata a Tezzoglio, un luogo di pace e riflessione osser vando quanto è bella e ordinata la nostra campagna. Com’è bello questo territorio e come devono essere grati al Signore i nostri agricoltori per i prodotti che riescono ad ottenere ogni anno grazie al loro lavoro”.

Rosario Pisani

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