Cronaca
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Fondazione Caracci, a Gazzuolo
gli anziani festeggiano Sant'Antonio

Festa, tradizione, cultura e senso religioso: questo è quanto rappresenta il 17 Gennaio nel sentimento comune ed in quella rappresentazione scenografica che vede “uomo e animale” camminare insieme per quel sentiero comune chiamato vita

Suggestivo, oltre che tradizionale, l’appuntamento dei residenti del Caracci nella mattina di Lunedi 17 Gennaio per celebrare la figura di S. Antonio Abate, protettore degli animali, che, per sacralità e valori, rappresenta il mondo antico in quella cornice agreste nella quale le radici della cultura popolare trovano la loro profondità più vera e autentica. Il 17 Gennaio è una data che non passa certo inosservata nel calendario: la memoria di questo giorno riporta immediatamente a quel Santo che rappresenta più di ogni altro il binomio relazionale uomo / animale. Ecco allora la doverosa preghiera dall’Assistente Spirituale della Fondazione, Don Virginio Morselli, il rinfresco a base di focaccia, le candele accese come vuole la tradizione, il bastone a forma di croce munito di campanello ed il pranzo a base di tortelli di zucca caratteristici di questa festività. Festa, tradizione, cultura e senso religioso: questo è quanto rappresenta il 17 Gennaio nel sentimento comune ed in quella rappresentazione scenografica che vede “uomo e animale” camminare insieme per quel sentiero comune chiamato vita.

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