Cronaca
Commenta

Samuele Alghisi, orecchie da mercante:
al Presidio 9 agosto, nessuna risposta

Si tornerà quindi, appena possibile, ad intensificare la protesta mettendo in campo ulteriori iniziative di piazza. Informiamo, inoltre, che negli ultimi 10 giorni il nostro Presidio è stato preso di mira da atti finora anonimi che al momento possono essere d

Torna a farsi sentire il presidio 9 agosto. Diversi i punti messi sotto la lente di ingrandimento dai rappresentanti che dal 9 agosto scorso manifestano davanti alla Prefettura di Brescia contro l’utilizzo del Chiese per la depurazione del Garda. A firmare il comunicato Alessandro Scattolo, in rappresentanza del Comitato Ambiente Territorio Basso Garda, Piera Casalini, in rappresentanza del Comitato mamme del Chiese, Sergio Aurora, in rappresentanza del Comitato Referendario Acqua Pubblica Brescia, Gianluca Bordiga, in rappresentanza della Federazione delle Associazioni che amano il Fiume Chiese ed il suo Lago d’Idro, Pietro Zanotti, in rappresentanza del Tavolo provinciale Basta Veleni e da Alessandra Zanini, Vincenzo Chianese, Raffaella Giubellini, Mirko Savi, nel ruolo di coadiuvatori al coordinamento.

“In questi giorni – scrivono – la Petizione alla Commissione Europea, presentata nell’agosto scorso dal Comitato mamme del Chiese, è stata pubblicata sul Sito ufficiale del Palamento Europeo. Pertanto, ora è possibile a chiunque sostenerla, accedendo al Sito delle petizioni, registrandosi e seguendo la procedura specifica. Il Comitato mamme del Chiese ci dice che il numero dei sostenitori, secondo quanto spiega la documentazione disponibile sul Sito, non è determinante sulle decisioni che assumerà la Commissione, perché la decisione dipenderà dal contenuto della Petizione, ma in ogni caso un massiccio sostegno popolare potrà solo far bene. Noi, Comitato di coordinamento, invitiamo tutta la popolazione del Chiese e di ogni luogo a sostenere questa Petizione, e in merito confermiamo la linea chiara della nostra alleanza delle 5 entità sociali che hanno messo in movimento il “Presidio 9 agosto”: “NO A OGNI IPOTESI DI SCARICARE NEL CHIESE LA DEPURAZIONE DEL GARDA”; non lasciamo spazio a travisamenti sulla nostra linea, difendiamolo al fine che la tutela del Chiese sia uguale in ogni suo tratto. Informiamo che questa settimana s’è tenuta, per la prima volta online, la periodica assemblea generale dei volontari del “Presidio 9 agosto”, che ha visto la partecipazione di una settantina di attivisti. Il Coordinamento ha esordito ringraziando la grande comunità creatasi intorno al Presidio, che nonostante le difficoltà del periodo sta garantendo una buona copertura dei turni. Durante l’assemblea, sono stati poi dati gli aggiornamenti delle ultime iniziative messe in campo.

Una particolare indignazione ha suscitato il fatto che il Presidente della Provincia di Brescia, Samuele Alghisi, non abbia ancora risposto alla nostra duplice richiesta di incontro. Mentre per quanto riguarda l’appello ai 31 Sindaci dell’asta del Chiese, s’è deciso di formare delle delegazioni che si occuperanno di incontrare direttamente ognuno degli Amministratori comunali interessati, al fine di intensificare la coesione dei territori. Dal confronto in assemblea è inoltre emersa la consapevolezza di come il Presidio costituisca un avamposto fondamentale per mantenere ampiamente acceso il dibattito sulla difesa del Chiese; nondimeno è chiara a tutti la necessità di rilanciare il movimento in occasione del cambio del Prefetto con il passaggio di consegne da Attilio Visconti a Maria Rosaria Laganà, che quindi assumerà anche la funzione di Commissario alla depurazione del Garda.

Si tornerà quindi, appena possibile, ad intensificare la protesta mettendo in campo ulteriori iniziative di piazza. Informiamo, inoltre, che negli ultimi 10 giorni il nostro Presidio è stato preso di mira da atti finora anonimi che al momento possono essere definiti di ritorsione rispetto all’azione di protesta e di informazione che in maniera eclatante ma assolutamente civile portiamo avanti da quasi 6 mesi nel cuore della città: il primo episodio è stato il furto dei due quaderni Diario del Presidio, accaduto di notte; il secondo episodio è stato il furto dello striscione che dal periodo natalizio era esposto sul grande pannello espositivo autorizzato, e recitava “Alghisi Presidente le parole senza fatti non servono a niente”. Questi due furti sono stati denunciati alla Questura di Brescia

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti