Cronaca
Commenta

Morti sul lavoro, Cremona
tra le province più virtuose

Nel 2021 la Lombardia si trova in una posizione in chiaroscuro: nella graduatoria che fotografa il numero assoluto di vittime, 107, è senza dubbio la Regione con il dato peggiore. Se però si guarda il numero delle vittime in rapporto a quello degli occupati, quello lombardo è invece uno dei dati migliori.

Cremona tra province più virtuose in Italia in relazione al basso numero di morti sul lavoro: a dirlo è la classifica realizzata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre su dati Inail (dato aggiornato fino a novembre), che posiziona il nostro territorio al 97° posto a livello nazionale, con solo 2 vittime su un numero complessivo di 144.823 lavoratori. L’incidenza è di 13,8 ogni milione di occupati.

Numeri ben diversi da quelli del 2020, quando invece il numero delle vittime, ben 24, metteva Cremona al primo posto assoluto per incidenza dei morti sul numero degli occupati, con un indice di 156,6 per milione di lavoratori. Il dato piuttosto anomalo dell’anno della pandemia (considerando che nel 2019 le vittime erano state cinque) è dovuto proprio al duro colpo dato dal Covid al nostro territorio: erano stati infatti ben 18 nel 2020 i morti sul lavoro a causa del virus.

Cremona tra province più virtuose in Italia in relazione al basso numero di morti sul lavoro: a dirlo è la classifica realizzata dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre su dati Inail, che posiziona il nostro territorio al 97° posto a livello nazionale, con solo 2 vittime su un numero complessivo di 144.823 lavoratori. L’incidenza è di 13,8 ogni milione di occupati.

Numeri ben diversi da quelli del 2020, quando invece il numero delle vittime, ben 24, metteva Cremona al primo posto assoluto per incidenza dei morti sul numero degli occupati, con un indice di 156,6. Il dato, piuttosto anomalo, dell’anno della pandemia (considerando che nel 2019 le vittime erano state cinque) è dovuto proprio al duro colpo dato dal Covid al nostro territorio: erano stati infatti ben 18 nel 2020 i morti in ambito lavorativo a causa del virus.

Nel 2021 la Lombardia si trova in una posizione in chiaroscuro: nella graduatoria che fotografa il numero assoluto di vittime, 107, è senza dubbio la Regione con il dato peggiore. Se però si guarda il numero delle vittime in rapporto a quello degli occupati, quello lombardo è invece uno dei dati migliori.

Le altre province lombarde. Brescia, con 26 morti su oltre mezzo milione di occupati (dati Istat), è la 42esima provincia per incidenza, con un indice di 47,5. Pavia è 65esima, con un indice di 30,5 (7 vittime su 229.779 occupati), Bergamo 73esima con un’incidenza di 27 (13 morti su 482.196 occupati), Sondrio 76esima con 2 vittime su 75.385 occupati e un indice di 26,5, Varese 80esima con un’incidenza di 24: 9 decessi su 374.991 occupati. Milano 82a con incidenza di 23,7 (35 morti su oltre 1,4 milioni di lavoratori); Como 83esima con un’incidenza pari a 23 (6 vittime su 260.774 occupati) ; Mantova 85esima con 22,6 (4 decessi su 177.187 occupati), Cremona 97esima con 2 morti sul lavoro su 144.823, con un’incidenza di 13,8; Lecco 99esima, con un indice di 13,4, 2 decessi su 144.823 occupati.

lb

 

© Riproduzione riservata
Commenti