Cronaca
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Bagni pubblici, Viadana ci prova
con una mozione bipartisan

A presentare una mozione mettere in funzione i bagni pubblici Massimo Piccinini e Alessia Minotti. Piccinini spiega che Viadana e una città e in tutte le città ci sono, Minotti ribadisce che servono adesso in periodo di pandemia, ma saranno utili anche successivamente

Quando scappa scappa. E se si è fuori – o si ha a che fare di incontinenza, con gli anni che passano o con bambini – sono problemi. Un tempo c’erano i vespasiani. Forse non erano il massimo dell’igiene (furono eliminati, a poco a poco, anche per quello nei centri più piccoli) ed anche a Viadana, sino a metà degli anni ’60, erano presenti. A riportare in auge la proposta di ripristinarli una mozione bipartisan, presentata da Massimo Piccinini e Alessia Minotti. Nella mozione si legge di “un servizio di essenziale importanza per la città, per i semplici cittadini che pagano le tasse ed hanno diritto di avere servizi usufruibili, aperti e puliti”. Ancora la mozione (che trovate integralmente sotto) si legge che “E’ compito dell’Amministrazione comunale porre in essere interventi atti al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”. Il documento verrà discusso probabilmente nel prossimo Consiglio Comunale. L’esigenza, col Covid, si è fatta più pressante (chi non ha il green pass ha problemi ad entrare nei locali) ma l’idea c’era già anche prima. E’ un servizio per i cittadini, ed è giunto il momento di riproporlo: “E non dimentichiamo – ci spiega Massimo Piccinini – che Viadana è una città. E’ un diritto di una città e dei cittadini poter usufruire dei servizi. Nelle città ci sono, Reggio Emilia ne ha appena inaugurati, e non vedo perché a Viadana non debbano esserci”. Bagni chimici o bagni tradizionali? “Dovrà essere l’amministrazione a valutare. A Reggio, ad esempio, ci sono gli addetti che li puliscono”. Non dunque un’esigenza legata al periodo di pandemia: “No, è un servizio in più ai cittadini che va al di là della pandemia. Soprattutto per gli anziani. Chi ha meno anni magari va al bar, si prende un caffé e va al bagno. Magari un anziano non lo fa”. Dello stesso avviso Alessia Minotti: “E’ un’idea che avevamo già da tempo – ammette la consigliera d’opposizione ed ex assessore ai Servizi Sociali – e diciamo che in questo momento la questione è ancora più urgente perché ci sono persone senza green pass che nei locali pubblici non possono entrare. Ma non è solo per loro. Penso agli anziani, o alle mamme con i bambini. Dovrà essere un servizio permanente”. Anche Alessia Minotti demanda all’Amministrazione il come gestirli: “So che da alcune parti ci sono quelli che si autopuliscono, e forse dal punto di vista igienico sarebbero più opportuni. Servirà informarsi e poi decidere, se acquistarli o noleggiarli, ma è compito dell’Amministrazione nel caso voglia accogliere la proposta. Servono con una certa urgenza. Speriamo che l’Amministrazione accolga la nostra proposta”.

N.C.

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