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Boni e Zaffanella: "No alla mozione
contro nucleare cancella la storia"

"Il nostro giovane Sindaco antiideologico forse non ricorda l’impegno di tantissimi cittadini viadanesi e mantovani nel rifiutare l’installazione di centrali nucleari sul proprio territorio".

“Nella serata di venerdi 11 febbraio, durante il Consiglio Comunale, il Sindaco e la sua maggioranza, rifiutando di approvare la mozione di impegno a non appoggiare nessuna ipotesi di studio a favore della installazione una centrale nucleare nel territorio viadanese, hanno cancellato anni di battaglie e di decisioni prese contro il nucleare”.

Inizia così il comunicato di Fabrizia Zaffanella e Benedetta Boni, consigliere della lista Io Cambio. “Il nostro giovane Sindaco antiideologico forse non ricorda l’impegno di tantissimi cittadini viadanesi e mantovani nel rifiutare l’installazione di centrali nucleari sul proprio territorio,  rifiuto sostenuto con una serie  di iniziative ferme e intelligenti, espressione della democrazia di base, che avevano coinvolto trasversalmente tutta la cittadinanza.Ricordo a Viadana nel 1984  il referendum consultivo sulla centrale nucleare al quale aveva partecipato il 83,42% della popolazione viadanese con il 91. 12% contrari e il 8.88% favorevoli.E successivamente i referendum nazionali abrogativi contro il nucleare nel 1987 e nel 2011”.

“L’acquisizione di una coscienza antinucleare fu il risultato combinato di due specifici fattori. In primo luogo, l’attivismo di una parte rilevante ed influente della comunità scientifica internazionale la quale offrì una forte base di legittimazione, intellettuale e politica, alla protesta antinucleare. In secondo luogo, i movimenti antinucleari riuscirono, attraverso metodi di pressione politica innovativi, a condizionare le scelte dei governi. L’azione combinata delle proteste provenienti dagli scienziati e dagli attivisti sostenne, dunque, l’affermazione di questa coscienza antinucleare”.

“Sembrava quindi una scelta abbandonata. Eppure, già nell’autunno scorso il tema era stato ripreso dal Ministro della Transizione Ecologica e sostenuto da alcuni rappresentanti politici a livello nazionale, forti dell’inserimento del nucleare nell’elenco stilato dalla UE delle sostanze green per raggiungere gli obiettivi di impatto zero di CO” nel 2050 e, inoltre, del problema del caro bollette”.

“Importanti, al riguardo, alcune precisazioni: ad oggi le principali alternative al nucleare classico ( che ha generato  i drammatici incidenti di Chernobyl, Fukushima, Three Mile Island e Windscale),sono i reattori a fissione di IV generazione e i reattori a fusione nucleare. Queste tecnologie richiederanno decenni per essere sviluppate e non sono ancora risolti i problemi della scorie, della sicurezza e dei costi, attualmente altissimi”.

“Abbiamo un’emergenza climatica che ci chiede di dimezzare le emissioni di Co2 entro dieci anni e  di azzerare le emissioni entro il 2050.La stessa  Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico  sostenibile (Enea)che sta partecipando agli studi sulla fusione e sui reattori di IV generazione  ha affermato che queste tecnologie non saranno sul mercato prima del 2050 e il tema della sicurezza non è ancora ben definito.Come puo’ quindi il nucleare  rappresentare uno strumento utile per le scelte energetiche, se richiede decenni per sviluppare  nuove tipologie, a fronte di una devastante emergenza climatica?”

“La scienza farà il suo corso ma noi, cittadini viadanesi, dobbiamo ribadire con forza il nostro no convinto alla scelta nucleare e richiedere che le risorse pubbliche per una transizione green siano rivolte alle energie rinnovabili, verso  soluzioni sicure, che non producano scorie, che emettano poca CO2 e che siano disponibili sul mercato. Bocciando la mozione presentata dai consiglieri di opposizione  Zaffanella, Boni, Alberini e Saccani, la maggioranza accetta l’opzione nucleare e cancella anni di storia di battaglie viadanesi contro il modello nucleare. Proprio nei giorni cui il tema dell’ambiente è entrato nella nostra Costituzione”.

redazione@oglioponews.it

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