Cronaca
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Diari di Bordo, Laura Passerini
nel piccolo regno della bellezza

Ieri ai Diari di Bordo Laura Passerini è stata libraia per un giorno con SOFFIO DI MADRE, la sua raccolta di pensieri in ricordo di Francesca che da quasi cinque anni dimora in un'altra dimensione. Molte le persone che sono venute apposta per lei, per darle un saluto, un abbraccio con gli occhi, per conoscerla o perché grazie ai librai già la conoscevano, tanti sono accorsi per conoscere Francesca attraverso lei e i suoi scritti

C’è un luogo in Borgo Santa Brigida a Parma dove i libri sono il filo che lega gli incontri, che tesse la trama di storie d’amore, di vita e di viaggio, che avvinghia gli animi in un insieme di diversità che si contaminano reciprocamente sprigionando mille fragranze, dove svariate tonalità di colore formano un arcobaleno di emozioni senza perdere ognuna la propria nuance. Ai DIARI DI BORDO ti accolgono Antonello e Alice i librai più sfacciatamente belli che si possono incontrare, i timonieri di una nave volante che conduce il corpo e la mente fuori da sé, in isole lontane, in luoghi sconosciuti e affascinanti tra terra, cielo e mare, luoghi davanti a cui la routine spesso erige muri impedendoci di vedere oltre. Antonello e Alice il muro lo sanno scavalcare e guidano il lettore verso orizzonti altri. Simpatici, colti, intelligenti, empatici hanno saputo creare un salotto d’incontro e di scambio in cui chi entra non sceglie un libro in maniera asettica, non toglie dallo scaffale il best seller del momento per poi dirigersi alla cassa ma passeggia lento tra i viali di case editrici indipendenti, tra autori di grande levatura, copertine che sono opere d’arte, tra storie e documenti per tutti i gusti. I librai ti consigliano, ti intrattengono, ti raccontano, si divertono col cliente e lo fanno sentire a casa. Un via-vai di lettori, scrittori e bambini che una volta entrati interagiscono, si scambiano opinioni, si soffermano a parlare con gli altri come se tutti si conoscessero. E’ un salotto di cultura e semplicità dove la cultura è per tutti e di tutti. Prima del Covid era ancor più frizzante grazie ai vari incontri con autori e temi interessanti che venivano trattati in atmosfere dal sapore famigliare e che il Covid ha portato via, come tanto altro. Antonello e Alice non hanno mai smesso di dialogare con scrittori e lettori, ora lo fanno tramite i social o online anche se riunirsi in quell’angolo caldo di mondo è tutt’altra cosa. Ieri ai Diari di Bordo Laura Passerini è stata libraia per un giorno con SOFFIO DI MADRE, la sua raccolta di pensieri in ricordo di Francesca che da quasi cinque anni dimora in un’altra dimensione. Molte le persone che sono venute apposta per lei, per darle un saluto, un abbraccio con gli occhi, per conoscerla o perché grazie ai librai già la conoscevano, tanti sono accorsi per conoscere Francesca attraverso lei e i suoi scritti, tanti si sono fermati a dialogare l’uno con l’altro e l’abbraccio è divenuto collettivo. A tutti lei ha raccontato delle poesie: a chi l’aveva conosciuta tramite i social, a chi conosceva Francesca grazie ad Artemis Danza (che è di Parma), a chi ha voluto scambiare due parole. Ha raccontato dei segni, di quel soffio leggero di madre, e di quell’anima che continua a camminarle accanto. Ma ha anche parlato di futuro e del progetto ANPANA di Casalbellotto, di quel canile/gattile senza barriere architettoniche cogestito insieme alla Santa Federici, in cui lavorerà anche il CPS e vi sarà spazio per le progettualità legate alle fasce deboli. C’è un luogo magico al numero 9 di Borgo Santa Brigida a Parma che già a guardarne la vetrina torni bambino, quando le storie raccontate o lette sui libri ti portavano lontano, quando una valigia di cartone e un libriccino ti facevano sognare, quando la vita era ancora nostra.

Giovanna Anversa

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