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Sanità regionale, Gregorio Mammì (M5S):
"Deburocratizzare medicina generale"

"Liberandoli dalle scartoffie amministrative e permettendo loro di concentrarsi sul proprio lavoro di clinici. Dando seguito alle richieste delle “Coccarde Gialle” abbiamo proposto alla Giunta di intervenire con piccoli correttivi" spiega Mammì del Movimento 5 Stelle.

Gregorio Mammì (M5S): «Non disperdere il prezioso contributo offerto dalle “Coccarde gialle” al Consiglio Regionale della Lombardia. È questo l’obiettivo della mozione del Movimento Cinque Stelle, depositata a mia prima firma, e sottoscritta anche dai consiglieri di opposizione: Elisabetta Strada (Civici Europeisti), Niccolò Carretta (Azione) e Michele Usuelli (+Europa). All’interno del testo chiediamo che la Giunta si impegni concretamente, non attraverso i tavoli di lavoro proposti dalla maggioranza e utili solo a spostare ogni possibile soluzione più in là, nel deburocratizzare il lavoro dei Medici di Medicina Generale.

Liberandoli dalle scartoffie amministrative e permettendo loro di concentrarsi sul proprio lavoro di clinici. Dando seguito alle richieste delle “Coccarde Gialle” abbiamo proposto alla Giunta di intervenire con piccoli correttivi. Azioni che possono essere introdotte immediatamente, ma che allo stesso tempo rappresenterebbero un importante contributo all’attività dei medici di base. A patto vi sia la volontà politica di realizzarle. Le richieste contenute all’interno della mozione sono strettamente operative.

Riguardano: la pratica professionale, come ad esempio impegnarsi affinché il Pronto Soccorso provveda sempre all’erogazione delle impegnative per gli esami suggeriti o  rendere possibile la redazione elettronica anche delle ricette in classe C; la digitalizzazione, come far sì che vengano dati, attraverso i sistemi informatici, riscontri al medico curante degli esiti degli screening dei propri pazienti, ma soprattutto siano utilizzate piattaforme informatiche funzionanti e con completa interconnessione con i software ambulatoriali, evitando si utilizzino diverse piattaforme spesso integrate con i software in dotazione ai medici di medicina generale; la formazione, come prevedere una formazione specialistica universitaria anche per i medici di medicina generale sul territorio, da svolgersi presso i futuri Ospedali di Comunità e le Case della Comunità» così il Consigliere Regionale Gregorio Mammì annuncia il deposito della mozione: “iniziative per la de burocratizzazione del lavoro dei Medici di Medicina Generale” sottoscritta anche da Azione, +Europa e Civici Europeisti e che sarà discussa dal Consiglio Regionale della Lombardia durante la seduta in calendario il primo marzo.

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