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Medici, ne mancano 136. Oglio
Po mantovano, gravi carenze

"Si tratta di una vera e propria emergenza”, affermano il segretario provinciale Vittore Soldo e il consigliere regionale Matteo Piloni. Ad alzare gli scudi per la provincia di Mantova è invece Antonella Forattini.

La Giunta regionale ha pubblicato l’aggiornamento delle carenze dei medici di base negli ambiti territoriali: per la provincia di Cremona sono ben  50 i medici di base che mancano, di cui 33 solo nel territorio cremasco. Sul territorio mantovano invece mancano ben 86 medici di medicina generale rispetto alle necessità minime. Addirittura, in ben 6 aree territoriali su 9 i medici mancanti sono più di 10.

BURL 16 MARZO 2022: GLI AMBITI TERITORIALI CARENTI DI ASSISTENZA PRIMARIA, PEDIATRI E MEDICI DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE (sopra Cremona, sotto Mantova)

Una situazione al limite dell’ingestibile che viene segnalata dal Pd cremonese che sabato 26 marzo allestirà una serie di banchetti informativi a Cremona, Crema, Casalmaggiore e Castelleone per poi proseguire anche nei giorni successivi in altri paesi della Provincia di Cremona, oltre che sul territorio mantovano.

“Se partiamo dal presupposto che ogni medico di base può avere fino a 1.500 pazienti (portato fino a 2.000 in Lombardia), parliamo di almeno 75mila cittadini della nostra Provincia che potrebbero non avere il medico di base. Si tratta di una vera e propria emergenza”, affermano il segretario provinciale Vittore Soldo e il consigliere regionale Matteo Piloni. Ad alzare gli scudi per la provincia di Mantova è invece Antonella Forattini.

“Tra il 2020 e il 2021 la pandemia ha evidenziato le gravi carenze organizzative e di risorse dedicate nella nostra Regione alla medicina territoriale. Carenze che, chi governa la nostra Regione da più di 25 anni, non ha affrontato. E continua a non farlo. Per questi motivi nelle prossime settimane saremo in piazza, insieme ai cittadini, per promuovere una raccolta firme indirizzata al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e all’assessore al welfare Letizia Moratti per chiedere di formare più medici di medicina generale, aumentando le borse di studio e adeguandone il valore economico a quello delle altre specialità; incentivare i medici ad esercitare nei luoghi carenti, mettendo a loro disposizione spazi e risorse per i collaboratori di studio, abbattendo anche la burocrazia; programmare le sostituzioni per tempo, al fine di non lasciare i cittadini senza medico”.

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