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Operazione farmacia Casalbellotto
CNC chiede alcune spiegazioni

"Ci sono alcune curiosità che vorremmo soddisfare, alcune stimolate dagli stessi cittadini che ci hanno contattato; perché la farmacia ha chiesto un locale in affitto e non ha pensato di acquistarlo fin da subito? Che ne sarà degli attuali locali? E' stata informata, anche come atto di semplice cortesia la cittadinanza di Casalbellotto di quanto stava per accadere?"

Pierluigi Pasotto, a nome di tutta CNC, interviene sulla questione della farmacia comunale di Casalbellotto, spinto a farlo da alcuni residenti della frazione di Casalmaggiore. Fa domande al presidente del CdA Marco Ponticelli e al sindaco Filippo Bongiovanni, in merito al modo in cui si è proceduto e pure in merito ad alcune date che risultano poco chiare. Questo il testo dell’intervento.

Alcuni cittadini di Casalbellotto e delle frazioni limitrofe – spiega il consigliere di minoranza – ci hanno contattati per avere delucidazioni riguardo lo spostamento della sede della farmacia comunale. Il 12 di gennaio abbiamo registrato un intervento del direttore di AFM dott. Marco Ponticelli, nel quale annunciava la ricerca di nuovi e più ampi spazi per la farmacia, mediante locazione di un immobile da destinare a nuova sede, sempre a Casalbellotto. Chiariamo, a scanso di equivoci, che siamo d’accordo che finalmente venga intrapresa un’azione di sviluppo dell’attività di AFM, sperando che questa possa essere finalizzata ad ampliare gli spazi e magari ad introdurre nuovi servizi per i cittadini, tra i quali sarebbe opportuno pensare a nuovi ambulatori per medici di base, pediatri e altri specialisti. Siamo moderatamente certi che siano stati attentamente valutati sia i costi dell’affitto (30 mila euro annui) che il prezzo dell’eventuale acquisto (fissato in 750 mila euro) possibile solo dopo aver pagato almeno sei anni di affitto, quindi 180 mila euro. Ci sono alcune curiosità che vorremmo soddisfare, alcune stimolate dagli stessi cittadini che ci hanno contattato; perché la farmacia ha chiesto un locale in affitto e non ha pensato di acquistarlo fin da subito? Che ne sarà degli attuali locali? E’ stata informata, anche come atto di semplice cortesia la cittadinanza di Casalbellotto di quanto stava per accadere? Sarebbe stata l’occasione per poter raccogliere pareri, proposte, suggerimenti e magari anche qualche manifestazione d’interesse. Il presidente Ponticelli, ma crediamo anche il sindaco dato che AFM è gestita in House, hanno invece scelto una diversa modalità. Legittimo, noi avremmo proceduto diversamente. Dando una scorsa ai vari documenti, delibere, verbali CDA e via dicendo, una stranezza ci è balzata subito all’occhio, ovvero la cronologia delle varie fasi dell’operazione. Spieghiamo: il 27 settembre con una delibera del CDA si approva lo schema di avviso pubblico, pubblicazione dell’avviso che avviene il 14 dicembre con indicato come ultimo giorno utile per l’accettazione delle proposte da parte degli interessati il 31 dello stesso mese. Ricezione manifestazione d’interesse per l’unica offerta ricevuta il 10 gennaio di quest’anno e appello a mezzo stampa del presidente Ponticelli il 12 gennaio, rivolto ad eventuali interessati quando l’operazione era di fatto ormai chiusa e la valutazione della commissione ormai fatta. Perché questo appello del presidente Ponticelli a babbo morto, senza riferimento alcuno all’esito della selezione, ormai avvenuta? Ci sarà sicuramente occasione affinché questa nostra curiosità venga soddisfatta dal presidente Ponticelli o dal sindaco Bongiovanni stesso, magari curiosità in uno dei prossimi consigli comunali“.

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