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Nuovo record storico di magra
per il Po: idrometro sotto i -8

Le portate di Po, dopo una lieve e temporanea ripresa dei deflussi, presentano un nuovo esaurimento. A Pontelagoscuro la portata attuale di 518m3/s è ridotta del -57%, resta Piacenza la sezione più in crisi con una portata di soli 253m3/s, -74% rispetto le medie di periodo. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Nuovo record di magra per il fiume Po, che in queste ore è sceso a -8,01 metri sotto lo zero idrometrico (rilevazione ore 17.30). Una situazione specchio di una situazione di siccità ormai fuori controllo.

Secondo l’analisi dell’Autorità distrettuale del Fiume Po, le prime settimane di aprile hanno confermano maggiore dinamicità sul fronte meteorologico con eventi di precipitazione nevosa e piovosa sparsi su tutto il comprensorio padano, che però non sono stati in grado di alleviare la situazione di siccità accumulata nei valori nei primi mesi dell’anno.

Analizzando in dettaglio il contesto del Nord Italia gli accumuli complessivi risultano infatti mediamente inferiori alle attese, in particolare tra l’area più ad Ovest della Lombardia e la gran parte del Piemonte, non si sono superati localmente i 10-15mm complessivi, un po’ meglio la situazione in Emilia dove, sui versanti Appenninici, si sono superati i 30mm.

Le portate di Po, dopo una lieve e temporanea ripresa dei deflussi, presentano un nuovo esaurimento. A Pontelagoscuro la portata attuale di 518m3/s è ridotta del -57%, resta Piacenza la sezione più in crisi con una portata di soli 253m3/s, -74% rispetto le medie di periodo.

Nel mese centrale della primavera i principali modelli mostrano precipitazioni localmente sotto media e non in grado di colmare il deficit importante del distretto da inizio anno del -70-80%. L’ultimo impulso precipitativo ha contribuito con piogge non superiori ai 10mm e a beneficiarne maggiormente è stata la zona terminale del bacino, parte emiliano-romagnola (la zona di Ferrara presenta il più importante deficit in termini di precipitazioni dell’Emilia –98% nell’ultimo mese e –50% da inizio anno), praticamente non toccata dalle piogge la parte di testata del bacino (Piemonte).

Ad oggi, solo per il mese di aprile manca mediamente un contributo del 50% delle piogge e la serie di dati del semestre ottobre 2021-aprile 2022 mostra una precipitazione cumulata inferiore alla minima del periodo di riferimento con valori paragonabili ai minimi storici. Si prevedono due possibili perturbazioni in arrivo da oggi fino alla fine del mese di aprile.

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