Cronaca
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Nutrie, Gazzuolo ritira ordinanza:
"Costretti per non sperperare soldi"

Un precedente del 2013 ha spinto il sindaco Loris Contesini a ritirare l’ordinanza, "con amarezza ma per evitare di sperperare soldi pubblici in una causa che ha già portato appunto sentenze negative per il comune in passato". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Il comune di Gazzuolo è stato costretto a ritirare, in autotutela, un’ordinanza che presentava una deroga all’abbattimento delle nutrie per mettere una pezza al serio problema idraulico causato dai roditori agli argini, a causa di un ricorso promosso da una associazione ambientalista con sede a Roma, l’associazione Amici delle Vittime delle Caccia, davanti al Tar di Brescia.

Il comune di Gazzuolo aveva scelto di dare la possibilità al personale formato per l’abbattimento di agire con i fucili anche dopo il tramonto, dunque di notte, mentre la legge provinciale e regionale al momento consente la cattura con gabbie ma prima del tramonto. Un precedente del 2013 ha spinto il sindaco Loris Contesini a ritirare l’ordinanza, “con amarezza ma per evitare di sperperare soldi pubblici in una causa che ha già portato appunto sentenze negative per il comune in passato”.

G.G.

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