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Autostrada CR-MN, Stradivaria
contro Regione Lombardia al TAR

Il giudizio di Andrea Fiasconaro è netto: "È evidente che tra Regione e Stradivaria non ci sia un accordo. I milioni offerti per il progetto sono troppo pochi? È ormai sotto gli occhi di tutti il fallimento politico di chi ha sempre sostenuto la realizzazione di quest'opera insostenibile"

«Da Regione Lombardia c’è un caos totale sull’autostrada Cremona-Mantova. Lo attesta la risposta fornita dall’assessore ai trasporti e alle Infrastrutture di Regione Lombardia, alla Itr depositata insieme al mio collega Marco Degli Angeli, M5S (la n. 21458 – Chiarimenti in merito all’autostrada Cremona Mantova). «Si tratta di un macigno sul futuro dell’opera. Stradivaria – spiega il consigliere – avrebbe infatti impugnato al Tar la legge regionale e le delibere che prevedono la cessione del progetto a Regione per 25 milioni per ragioni dettate,  “esclusivamente da irrinunciabili ragioni di tutela della Società in assenza della formalizzazione della proposta di risoluzione consensuale”.»
Il giudizio di Andrea Fiasconaro è netto: «È evidente che tra Regione e Stradivaria non ci sia un accordo. I milioni offerti per il progetto sono troppo pochi? È ormai sotto gli occhi di tutti il fallimento politico di chi ha sempre sostenuto la realizzazione di quest’opera insostenibile. Anni sprecati: tanto è vero che dopo oltre 20 anni e 0 km realizzati, ad ora non esiste nemmeno un progetto sostenibile. Nel frattempo, la riqualificazione e velocizzazione della ex SS10 è rimasta al palo. Complimenti. La verità, al netto delle promesse bipartisan arrivate negli ultimi mesi sia da Fontana, che parla di più di 1 miliardo di investimenti, sia dai rappresentanti territoriali del Partito democratico, da sempre forti sostenitori di questa infrastruttura, la realtà è ben diversa. Stando alla risposta fornita, messo nero su bianco, a render ancora più nebuloso il futuro dell’opera è la stessa Aria, la quale attesta nuovamente “l’insussistenza di presupposti per un nuovo riequilibrio della concessione autostradale dovute a carenze del Piano Economico Finanziario e al non rispetto dei limiti imposti dalla norma in merito alle procedure di revisione del Piano Economico Finanziario”.
In poche parole – continua Fiasconaro – l’opera non sta in piedi finanziariamente. È un vero e proprio buco economico. Infatti, la definizione del quadro finanziario dell’opera, che dovrebbe sbloccare l’acquisto del progetto per 25 milioni di euro ha tempistiche – viene chiarito nella risposta fornita – che non sono al momento prefigurabili». Per Fiasconaro «potrebbero bastare questi ulteriori elementi per convincere chiunque ad abbandonare questo progetto. Quindi ora la domanda sorge spontanea: adesso Lega e Pd avranno il coraggio di ammettere il grave errore e chiedere scusa ai cittadini cremonesi e mantovani per aver sostenuto consapevolmente la più grande fake news infrastrutturale del nostro territorio? Il Pd, che per le prossime elezioni regionali si candida ad essere alternativo al centro Destra a guida leghista cosa intende fare? Continuerà a stare in scia a Fontana oppure è disposto a metter da parte questa autostrada anacronostica a favore della riqualificazione della SS10 e delle altre opere utili per il nostro territorio?»
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