Cronaca
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Parco di Via Italia, grande
operazione collettiva di Restyling

C'era anche la scuola Marconi, con una sua piccola rappresentanza: i ragazzi, accompagnati da qualche insegnante e da un gruppo di genitori, ha liberato nella parte più vicina all'argine le farfalle fatte nascere dai ragazzi a scuola. GUARDA LA FOTOGALLERY E IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

L’unione fa sempre la forza. Ma fa anche l’ordine, e la bellezza. Il parco di via Italia ha visto ieri l’impegno ed il lavoro di più persone. Ognuno ci ha messo del suo, il suo piccolo pezzo di lavoro per ripristinare quello che è – e di gran lunga – il più bel parco cittadino. Curato, ripristinato e al centro di tanti progetti per il presente ed il futuro. Sono davvero tante le persone da citare che ieri hanno dato una mano. C’erano le Aquile di Maurizio Stradiotti, che ha prestato il generatore per le operazioni che richiedevano la corrente elettrica. C’erano Michele Marchini e Francesco Lunardini, della cooperativa Nonsolonoi ma anche in veste di genitori (della classificazione in effetti poco importa), c’era, dalle 7 di mattina, Vittorio Chiavazzoli, del Karate Team Atmosphere, a dar man forte per le operazioni al tetto del bookcrossing. C’erano un gruppo di altri genitori, tra cui Silvia Cocchi e Daniela Ferrari e c’era nonno Anton Timpu: “Porto qui mio nipote due volte alla settimana, e sono stato ben contento di dare una mano”. Si è occupato dello scivolo e lo ha rimesso a nuovo.

C’erano gli operai del comune: ed al comune va il grande merito di aver provveduto ai materiali (vernici e pennelli), di aver sistemato le malmesse panchine e di aver sistemato i tetti del villaggio degli elfi. Di aver partecipato, da protagonista alla giornata. Poi c’erano i ragazzi di Santa Federici. Armati di spugna e ramazza hanno rimesso a nuovo l’area antistante al bookcrossing e le casette, a testa bassa. Poi le scuole. Cinzia Dall’Asta, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Diotti ha partecipato attivamente ai lavori di ripristino delle giostrine dei bambini. La scuola elementare di Vicobellignano ha ripulito l’area raccogliendo la spazzatura presente dopo il taglio dell’erba. I ragazzi e le ragazze, guidati da un inossidabile corpo insegnanti, ha fatto di più: hanno dipinto sassi e scritto messaggi sulla bellezza di luoghi ben curati, sassi che, previo accordo col comune, faranno parte (fissati) del luogo. Poi ancora hanno piantato i primi semi (temporanei) dei fiori che un giorno adorneranno il parco. In più la scuola di Vicobellignano ha donato al parco un beehotel per gli impollinatori solitari, beehotel che verrà presto sistemato e fissato in un punto al sicuro. Vicobellignano ha deciso di adottare il parco. I bambini verranno ad utilizzarlo con le strutture già presenti (bookCrossing e prato) e inseriranno nel PON progetti che comprendono l’area verde e il suo utilizzo.

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C’era anche la scuola Marconi, con una sua piccola rappresentanza: i ragazzi, accompagnati da qualche insegnante e da un gruppo di genitori, ha liberato nella parte più vicina all’argine le farfalle fatte nascere dai ragazzi. Un gesto simbolico per quel parco curato ed adattato anche alle loro esigenze. E poi, anzi prima di tutto c’erano loro a sovraintendere ai lavori, Daniele Fortunati, mastro Daniele, che ha diretto il traffico e Gian Carlo Simoni, che gli ha dato una mano. Sono soprattutto loro due i principali artefici della giornata di ieri, la prima a così alta partecipazione. In una mattina di intenso lavoro tutto o quasi è stato portato a compimento. Un’unione che ha fatto la forza.

Tra i piccoli progetti per il futuro spicca il soddisfacimento di una richiesta fatta da una ragazza in carrozzina. Sulla fruibilità, e sempre con l’accordo del comune, verrà realizzata una piccola gettatina in cemento per superare quel piccolo gradino (un paio di centimetri, ma che rendono difficile l’arrivo al prato) che dalla casetta del bookcrossing porta al prato. Altra mansione da portare a termine è quella del punto acqua (l’ufficio tecnico, su mandato dell’amministrazione se ne sta occupando) e quella di un tavolo adatto ai ragazzi di Santa Federici (di questo si occuperà il comitato Slow Town). Altro importante impegno sarà quello di dipingere almeno una delle pareti della cabina dell’ENEL, e saranno i ragazzi della Diotti a progettare il disegno. C’è già un accordo di massima con l’Enel che è già venuta a verificare la fattibilità dell’operazione e ha dato parere positivo.

Ieri il grazie dei promotori. “Come non essere felici – le parole di Daniele Fortunati – per cosi tanta partecipazione grazie di cuore a tutti i genitori e persone, scuola primaria di Vico, Santa Federici con i suoi splendidi ragazzi tra cui il Conte Matti, un grazie anche al Comune che finalmente ci ha dato una grossa mano con i materiali, grazie a tutti”. Un manipolo di sognatori, l’impegno importante del comune, la collaborazione di scuole, Santa e genitori. Un piccolo miracolo? “No, questa è la realtà – ha chiosato Gian Carlo Simoni – non chiamarlo miracolo. Oggi questa è la realtà”. Siamo daccordo con lui. Una realtà fatta di tante braccia, dalle più piccole alle più forzute. E da un unico infinito ed ostinato cuore che ha pulsato all’unisono.

N.C.

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