Cronaca

San Rocco: "Servono nuovi
fondi, intanto è al sicuro"

Rispetto a tre anni fa, molto è cambiato: i 100mila euro della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Cremona e Mantova - ottenuto da Gabriele Barucca, sabato rappresentato da Paolo Corradini - hanno permesso la messa in sicurezza grazie al progetto dell’architetto Gabriele Pezzini. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Un mezzo miracolo: così è stato definito il recupero, almeno nella sua prima parte – quella fondamentale – della chiesetta di San Rocco, rimessa in sicurezza, in attesa magari di poterla rimettere in funzione in qualche modo, magari anche come scenografia teatrale. “Del resto – è stato ricordato – anche l’Auditorium Santa Croce che ospita il convegno in passato era una chiesa”.

Il convegno di sabato a Casalmaggiore ha visto come protagoniste istituzioni e scuole, con gli studenti del Polo Romani (presente la dirigente Daniela Romoli e le classi terza, quarta e quinta del CAT e quarte e quinta del Linguistico) che hanno spinto molto in questi anni, assieme ai docenti Marco Orlandi e Aldo Boccaccia, per recuperare il bene, con progetti di vario genere.

Rispetto a tre anni fa, molto è cambiato: i 100mila euro della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Cremona e Mantova – ottenuto da Gabriele Barucca, sabato rappresentato da Paolo Corradini – hanno permesso la messa in sicurezza grazie al progetto dell’architetto Gabriele Pezzini. Il restauro degli angeli in stucco di Laura Romanelli è stato un altro tassello di non poco conto.

Il saluto del sindaco Filippo Bongiovanni, che ha fatto un lungo excursus ricordando l’intero comparto con Torrione, San Rocco e magazzino Aipo, s’è unito a quello del parroco don Claudio Rubagotti, con la parrocchia proprietaria della struttura, che ha tirato le orecchie “agli uomini che in passato hanno lasciato andare un bene tanto prezioso”. La spinta è ora alla raccolta fondi per portare alla fruizione del bene, come conferma il titolare della “Tempus et opera”, che ha recuperato la struttura, Salvatore Bevilacqua.

G.G. (foto e video Alessandro Osti)

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