Rubano 180 chili di angurie, minacciano il proprietario con un coltello: arrestati
Al termine delle verifiche e dopo aver raccolto la denuncia del titolare dell'azienda agricola, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani di 64 e 55 anni, entrambi residenti a Gazoldo degli Ippoliti
Probabilmente il grande caldo che sta interessando la Pianura Padana nelle ultime settimane ha fatto venire loro voglia di una fresca fetta d’anguria. Così due uomini hanno deciso di raccoglierne ben 180 chili da un terreno di un’azienda agricola di Marcaria. Il loro piano, però, è stato interrotto dal proprietario, che sabato sera, per puro caso, aveva deciso di fare un sopralluogo per controllare l’impianto di irrigazione.
L’agricoltore, notando due persone illuminate dalle torce elettriche mentre raccoglievano le sue angurie, si è avvicinato intimando loro di lasciare il fondo. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due lo avrebbero strattonato e minacciato con un coltello prima di tentare la fuga.
L’uomo ha quindi allertato il 112, raccontando quanto accaduto. Sul posto sono intervenute in pochi minuti due pattuglie dell’Arma, già presenti nella zona nell’ambito dei servizi di controllo del territorio concordati in Prefettura durante il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi.
I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viadana, con il supporto di una pattuglia della Polizia Stradale di Mantova, hanno rintracciato e bloccato i due uomini, accompagnandoli in caserma per gli accertamenti.
Al termine delle verifiche e dopo aver raccolto la denuncia del titolare dell’azienda agricola, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani di 64 e 55 anni, entrambi residenti a Gazoldo degli Ippoliti. I due sono ritenuti, allo stato delle indagini e in ipotesi accusatoria, responsabili del reato di rapina impropria in concorso.
Espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati trasferiti alla Casa circondariale di Mantova, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti e della presunzione di innocenza.