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ASST Mantova, riconoscimento della
Bocconi per la cura dei pazienti fragili

Il bando Valore pubblico: La Pubblica Amministrazione che funziona, che, insieme ai suoi partner, ha raccolto e messo in luce le buone pratiche del settore pubblico. Al bando hanno partecipato molti enti e imprese pubbliche con progettualità concrete e di interesse

Un riconoscimento da Sda Bocconi per la cura dei pazienti fragili. Asst Mantova ha ricevuto due menzioni speciali nell’ambito di un bando promosso dalla scuola di direzione aziendale milanese. Ad essere premiati i progetti: Telemedicina Covid, presentato dal direttore del Dipartimento delle Fragilità Angela Bellani, in collaborazione con i Sistemi Informativi aziendali, referente Paolo Garbossa; Presa in carico dei soggetti affetti dalla malattia di Charcot Marie Tooth, presentato dal direttore della struttura di Riabilitazione Neuromotoria Francesco Ferraro. La cerimonia si è tenuta ieri, nel campus dell’Università Bocconi, in occasione di un incontro che ha visto, fra gli altri interventi, quello del ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta.

TELEMEDICINA COVID – Dall’inizio dell’emergenza pandemica Asst ha avviato servizi assistenziali di telemedicina per erogare servizi sanitari e di supporto psicologico, nonché sorvegliare le condizioni di salute di persone isolate a domicilio bisognose di assistenza.

Per un approccio efficiente e pragmatico sul piano tecnologico, organizzativo, della pratica medica e tutela della sicurezza, si è scelto di usare la rete che annulla la distanza e crea barriere invalicabili per il virus. Grazie all’iniziativa, il medico specialista può prescrivere una visita di controllo tramite ricetta dematerializzata. La prenotazione dell’appuntamento viene gestita dall’applicativo in uso al Cup e poi si pianifica la visita con il paziente o caregiver tramite l’app Microsoft Teams.

L’utente deve disporre di un indirizzo mail personale per ricevere l’invito e di un dispositivo con videocamera per la videochiamata e procedere alla visita. I percorsi sperimentali di telemedicina hanno permesso le dimissioni protette in sicurezza di pazienti cronici ad alto rischio a causa delle condizioni di salute e di pazienti ricoverati per Covid, grazie a una sinergia tra controllo da remoto dei dati e controllo sulla situazione clinica.

PRESA IN CARICO DEI SOGGETTI AFFETTI DALLA MALATTIA DI CHARCOT MARIE TOOTH – Asst ha promosso questo percorso per la valutazione multidimensionale e la formulazione di progetti riabilitativi individuali. La malattia di Charcot Marie Tooth è una polineuropatia sensitivo motoria ereditaria rara che causa ipotrofia, deformità e debolezza degli arti, con deficit di equilibrio e manipolazione di oggetti: le conoscenze del personale sanitario in merito sono scarse e la presa in carico dei pazienti è disomogenea sul territorio.

La struttura di Riabilitazione Neuromotoria del presidio di Bozzolo ha proposto un modello per la valutazione multidimensionale e multiprofessionale delle condizioni dei pazienti basato su progetti riabilitativi individuali, da attuare in reparto o al domicilio del paziente mediante telemedicina.

L’associazione di malati ACMT – Rete, partner del progetto, ha permesso la presenza di una fisioterapista dedicata, il supporto informativo per il paziente e l’organizzazione di corsi formativi per una rete di sanitari esperti nella presa in carico dei pazienti che mettono in atto i programmi riabilitativi proposti. La soluzione ha infatti migliorato l’outcome dei pazienti diffondendo le conoscenze sulla malattia a una platea di utenti e professionisti più vasta.

Il direttore medico del presidio Asola-Bozzolo Fabio Pajola, che ha favorito la partecipazione dell’equipe diretta da Francesco Ferraro al bando, commenta: “Il presidio riabilitativo di Bozzolo rappresenta una vera eccellenza nel panorama della medicina riabilitativa mantovana. Questo premio è ampiamente meritato”.

IL BANDO – Il bando Valore pubblico: La Pubblica Amministrazione che funziona, che, insieme ai suoi partner, ha raccolto e messo in luce le buone pratiche del settore pubblico. Al bando hanno partecipato molti enti e imprese pubbliche con progettualità concrete e di interesse. Una risposta che dimostra grande vitalità da parte della pubblica amministrazione, in ogni sua espressione e in ogni parte d’Italia: amministrazioni e enti centrali, regioni ed enti locali, università e istituti di istruzione, aziende sanitarie, associazioni e fondazioni. Da oltre 50 anni Sda Bocconi sviluppa attività di ricerca e formazione per il settore pubblico, in tutte le sue articolazioni: dalle istituzioni internazionali e sovranazionali, alle amministrazioni centrali, regionali e locali, alle imprese ed agenzie pubbliche.

Elena Miglioli

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