Ambiente
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Aria, esposto in Procura e al
Ministero per chiedere ordinanza

Nel documento, come riporta si fa riferimento ai dati della Corte europea che indicano come “particolarmente allarmante” il dato “relativo all’esposizione, rispetto al quale Cremona è stata indicata come tra le peggiori province tra gli oltre mille territori nazionali monitorati”.

Un esposto a Mite (il Ministero per la transizione ecologica) e alla Prefettura di Cremona per l’aria malata. Lo hanno presentato Maria Grazia Bonfante e Ferruccio Rizzi con Europa Verde Brescia, dopo che la Corte di Giustizia Europea ha indicato Cremona una delle zone più critiche per i livelli di inquinamento. Analoga richiesta venne fatta due mesi fa da Europa Verde di Brescia, tramite il suo portavoce Salvatore Fierro.

I due ambientalisti cremonesi nell’esposto chiedono al Prefetto di Cremona e al Ministero della Transizione Ecologica di emettere un’ordinanza “urgente e contingibile, senza ulteriori indugi e richieste, sulla base dei principi stabiliti dal Codice dell’ambiente e in attuazione ai principi di precauzione, correzione, sviluppo sostenibile e leale collaborazione”.

Nel documento, come riporta si fa riferimento ai dati della Corte europea che indicano come “particolarmente allarmante” il dato “relativo all’esposizione, rispetto al quale Cremona è stata indicata come tra le peggiori province tra gli oltre mille territori nazionali monitorati”.

I firmatari dell’esposto non si rivolgono solamente al ministero romano, ma interpellano anche il Comune di Cremona chiedendo alla Giunta a seguito del “fallimento delle azioni intraprese chiediamo una netta inversione di tendenza come: la chiusura dell’inceneritore, l’abbandono dei progetti della logistica e dell’autostrada Cremona-Mantova, l’adozione di un piano piano del verde provinciale con obbiettivi del +10/15% annuo di piantumazioni, una revisione degli strumenti urbanistici per ridurne l’impatto, un piano provinciale di decarbonizzazione ed efficentamento/riduzione in tutti i settori, anche per evitare nuove sanzioni comminate dall’Unione Europea che verrebbero scaricate sulla popolazione”.

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