Cronaca
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Lancone Gussola, interessata la
Provincia: si attende la bonifica

Ieri anche il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini ha parlato con il presidente della Provincia Mirco Signoroni. Il presidente della provincia avrebbe garantito che avrebbe sentito i propri dirigenti per poi decidere il da farsi

Ormai il danno è irrimediabilmente fatto, si può solo pensare di mettere mano a un disastro, cercando di capire qual’è, a questo punto, il male minore. Ieri la Provincia si è messa in moto per vedere di bonificare l’area del lancone di Gussola dalle carcasse del pesce in putrefazione. Non sarà un compito semplice: dovrà probabilmente essere incaricata una ditta specializzata. Ieri mattina l’area, soprattutto dopo il ponticello che collega il pezzo di strada che porta all’argine maestro a quello che si addentra in golena e va verso la cartiera, era irrespirabile. Il caldo, il pesce in putrefazione. Neppure un alito di vento. Una cappa infernale.

Il Lancone di Gussola – spiega Fabrizio Vappina, consigliere provinciale con delega all’ambiente – è alimentato dal colatore Riolo (che raccoglie le colature delle irrigazioni effettuate a monte ) gestito dal Consorzio Navarolo. Le acque emunte dal Po, per garantirne l’uso irriguo, con la drammatica situazione di questi giorni, non assicurano colature sufficienti ad alimentare il Lancone in parola. Purtoppo l’emergenza idrica non poteva lasciare indenni questi ambiti naturalistici, particolarmente sensibili. La gravissima situazione legittima i Comuni associati al Consorzio Navarolo a sensibilizzare al riguardo il Consorzio stesso, la Provincia informerà della problematica gli Uffici regionali competenti in materia di biodiversità. Non è in discussione il mantenimento o la tutela del sito, che è area della Rete Natura 2000. Il piano di gestione dovrà prevedere anche situazioni di siccità di questa entità, non previste dal Piano di Gestione di Rete Natura 2000 che ormai dovrà essere aggiornato con specifici piani emergenziali“.

Ieri anche il sindaco di Gussola Stefano Belli Franzini ha parlato con il presidente della Provincia Mirco Signoroni. Il presidente della provincia avrebbe garantito che avrebbe sentito i propri dirigenti per poi decidere il da farsi. Con calma insomma. Tanto non c’è fretta. Non c’era prima, e non c’è neppure adesso.

N.C. (Le foto sono di ieri mattina)

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