Cronaca
Commenta

Bandiera russa su Cima Lancia
Visioli: "Torno su a rimuoverla"

"Provvederò ad informare la sezione Alpini ed il parroco locale, ma facilmente con un amico risaliremo in vetta con l'attrezzatura adeguata per riportare la necessaria dignità al senso che deve avere un simbolo, soprattutto in questa Società distratta, degradata, disattenta al sistema valoriale e per questo goliardicamente influenzabile”.

Una bandiera russa domina la Cima Lancia, una delle più importanti della Val Rendena. Un affronto, secondo qualcuno, anche perché la bandiera è issata sulla croce, simbolo universale di Cristianità. E secondo un Casalasco – Andrea Visioli, molto conosciuto tra Casalmaggiore e Martignana e non solo – in vacanza proprio in quelle zone, che ha deciso di segnalare la cosa alle autorità locale e si dice pronto a risalire in cima con l’attrezzatura idonea per rimuovere la bandiera stessa.

Il fatto è avvenuto a Carisolo, provincia di Trento, dove molti Casalaschi e Cremonesi vanno spesso in villeggiatura. “Come sportivi io e mia moglie qui troviamo tutto quello che ci aiuta ad allenarci al meglio riossigenandoci per rientrare in una forma agonistica dignitosa. Stamane sono salito di corsa in Cima Lancia che svetta sulla val Rendena trovando una sorpresa poco gradita”.

“Il vessillo della bandiera russa con una grande Q, è stata issata sul simbolo della nostra cultura, l’enorme croce di legno che domina la valle – spiega Visioli -. Ho provato un fastidio tale da decidermi a denunciare la cosa alla Stazione dei Carabinieri di Carisolo, dove però nessuno mi ha aperto, provvederò: forse era un po’ tardi essendo le 17, forse erano solo impegnati nella gestione del comizio politico di Salvini previsto stasera a Pinzolo. Provvederò ad informare la sezione Alpini ed il parroco locale, ma facilmente con un amico risaliremo in vetta con l’attrezzatura adeguata per riportare la necessaria dignità al senso che deve avere un simbolo, soprattutto in questa Società distratta, degradata, disattenta al sistema valoriale e per questo goliardicamente influenzabile”.

G.G.

© Riproduzione riservata
Commenti