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Grassi-Rivieri, oggi è assalto
al record del mondo 100 km Mixed

Siete ottimisti? “Sì - spiegano Rivieri e Grassi - ma al contempo siamo realisti. A Trento abbiamo stravinto, migliorando il record di circa mezz’ora. Qui sarà tutto giocato sul filo dei secondi. Eppure possiamo farcela, c’è fiducia". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Quattro ore, quarantotto minuti, quarantanove secondi. Tenete bene a mente questo crono, perché si giocherà tutto sul filo dei secondi. Domenica alle ore 14 a Civitavecchia, in piazza degli Eventi, Diego Rivieri e Gianmaria Grassi, assi del rowing cresciuti nella Canottieri Eridanea, non potranno né prendere il sole né rilassarsi, nonostante il mare sia a pochi passi. Si giocheranno infatti, insieme ad altri 17 atleti e atlete, il record del mondo Large 30-39 anni sui 100 chilometri, nella categoria Mixed. Il tempo da battere è appunto quello indicato in apertura.

Vediamo di capirne di più. “Si tratta di una squadra mista, con almeno un quarto di donne presenti – spiega Rivieri – e di una formazione allargata a 19 elementi. Gianmaria e io siamo detentori del record del mondo nella categoria Small, ossia con squadre fino a 10 elementi e di soli uomini. Siamo i primi al mondo sia nella fascia di età 30-39, sia in quella 40-49. In realtà il vero dato che conta è quello dell’età minima, dato che noi gareggeremo nella fascia 30-39 pur avendo più di 39 anni, perché in squadra abbiamo alcuni atleti di 30 anni, appunto. Il regolamento è lo stesso di sempre: si voga col il remoergometro, per 100 km, dandosi il cambio: quando si raggiunge questa distanza si prende il tempo e si scopre chi ha fatto meglio”.

Dunque attorno alle ore 19 di domenica scopriremo se il record è stato migliorato. Ma dalla formazione Small a quella Large quanto cambia? “Molto, soprattutto aumentano le incognite: ci sono infatti più cambi, con 19 atleti che devono alternarsi, e proprio i cambi sono il momento più delicato, perché è lì che si può perdere tempo. Anche per questo motivo in questi sei mesi ci siamo preparati moltissimo in questo fondamentale e per questo saremo a Civitavecchia già sabato, per affinare la cosiddetta staffetta. Proprio nella cittadina laziale è in previsione un festival dello sport simile a quello che, l’11 ottobre 2019 a Trento, ci ha portato al successo e al record del mondo Small 30-39 nei 100 km. Speriamo porti altrettanto fortuna”.

Siete ottimisti? “Sì – spiegano Rivieri e Grassi – ma al contempo siamo realisti. A Trento abbiamo stravinto, migliorando il record di circa mezz’ora. Qui sarà tutto giocato sul filo dei secondi. Eppure possiamo farcela, c’è fiducia. Negli allenamenti abbiamo migliorato di 9 decimi di secondo ogni 500 metri, dunque questo progresso va moltiplicato per 200. La differenza comunque non è così notevole, è anzi di qualche minuto, ma poi vanno considerate tantissime variabili: il fatto che la squadra sia nuova, il fatto che i cambi possono riuscire bene o male, il fattore stanchezza. Diciamo che siamo consapevoli di valere il record sulla carta. Passare dalla carta ai fatti è un altro discorso. Daremo tutto”.

Come nasce una formazione che racchiude davvero l’intera Italia? Ossia, come vi siete conosciuti? “Abbiamo compagni di squadra da Mantova, da Trento, da Civitavecchia, dal Nord e dal Centro Italia e qualcuno anche dal Sud. Come ci conosciamo? Grazie al nostro passato da canottieri, per lo più, perché quasi tutti noi siamo stati campioni italiani in giovane età e dunque nel giro ci frequentiamo già da un po’. Peraltro questi eventi si possono preparare con un ampio margine temporale, dunque anche la selezione può essere affinata. Quest’anno abbiamo la novità femminile, con cinque ragazze che parteciperanno per provare a fare il record. L’altro fattore innovativo è avere inserito alcuni ragazzi che arrivano dal Cross Fit e dunque non dal canottaggio: con loro abbiamo fatto una lezione approfondita e intensiva di tecnica della vogata, giungendo a ottimi risultati”.

Prima della partenza non è mancato, venerdì sera, l’aperitivo bene augurante Lido alle ore 20: sia l’Eridanea sia gli Amici del Po, infatti, con i rispettivi presidenti Silvia Orlandini e Paolo Antonini hanno garantito il loro sostegno a partire da una maglietta che porterà gli stemmi delle due canottieri. “Con questa ulteriore spinta, siamo ancora più convinti di fare bene”.

Giovanni Gardani (video Alessandro Osti)

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