Cronaca
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Canneto sull'Oglio, continui
maltrattamenti: 58enne finisce in carcere

L’arrestato, ritenuto gravemente indiziato, in ipotesi accusatoria, del delitto di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violazioni degli obblighi assistenziali, dallo scorso luglio era già sottoposto, su richiesta della Procura della Repubblica virgiliana e con provvedimento del G.i.p. del Tribunale di Mantova, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nella mattinata di sabato 1 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Canneto sull’Oglio hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dalla Sezione Penale presso il Tribunale di Mantova, su richiesta del locale Ufficio di Procura, nei confronti di un 58enne tunisino.

L’arrestato, ritenuto gravemente indiziato, in ipotesi accusatoria, del delitto di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violazioni degli obblighi assistenziali, dallo scorso luglio era già sottoposto, su richiesta della Procura della Repubblica virgiliana e con provvedimento del G.i.p. del Tribunale di Mantova, all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, al divieto di avvicinamento alle persone offese e all’allontanamento dalla casa familiare, a seguito di una serie di contestazioni relative ai reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazioni degli obblighi di assistenza familiare.

L’odierno provvedimento scaturisce da reiterate violazioni dei provvedimenti restrittivi, accertate e circostanziate dai militari della Stazione di Canneto sull’Oglio che puntualmente hanno proceduto a documentarle e refertarle all’Autorità inquirente, con conseguente richiesta di aggravamento al Tribunale, che nei giorni scorsi ha disposto che l’uomo venisse tradotto in carcere.

L’indagato, una volta rintracciato, è stato associato alla casa circondariale di via Poma. L’odierna attività, evidenzia ancora una volta la particolare attenzione e sensibilità che la Procura della Repubblica di Mantova ed i Carabinieri del Comando Provinciale virgiliano pongono nel monitorare, arginare e se necessario reprimere tutte quelle condotte delittuose riconducili al “Codice Rosso”, al fine di garantire massima tutela per le cd fasce deboli, quali anziani, donne e minori.

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