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Dimissioni Moratti, Pd e M5S:
"Centrodestra non esiste più"

"Adesso è il tempo di una vera svolta, l’alternativa che questa regione aspetta. E tutte le forze, a partire dal Partito Democratico, che in questi anni hanno fatto opposizione in Regione, hanno il dovere di dare ai cittadini un’amministrazione regionale che rilanci la Lombardia e affronti i tanti problemi dei lombardi”.

Caustici i commenti delle opposizioni in Consiglio regionale alle dimissioni di Letizia Moratti. Lo è ad esempio Marco DegliAngeli, M5S. “Apprendiamo che Letizia Moratti, chiamata dal centro Destra per salvare se stesso dai disastri del duo Fontana-Gallera e dall’incapacità di gestire la pandemia, se ne va sbattendo la porta. La farsa è terminata, che la Giunta Fontana ammetta i propri limiti e dimetta”. Quanto è accaduto, afferma, “certifica che in questo centro Destra non ci sia niente di salvabile, né in Regione Lombardia né al Governo”.

Aggiunge Degli Angeli: “ Il Presidente Fontana ancora una volta non ha avuto la forza di decidere e ha atteso passivamente l’ennesimo ceffone. Dopo le parole della Vicepresidente Moratti, riteniamo che questa disastrosa esperienza di governo debba volgere al termine. Attendiamo quindi le dimissioni a ruota dello sfiduciato Presidente Fontana, alla giuda di una Giunta inoperosa e bloccata dalla fuga degli assessori verso il Parlamento”.

“Da sottolineare come il primo vero atto degno di essere ricordato dell’Assessore Moratti, da quando si è insediata, sia stato quello di sfiduciare il governo della Lombardia. Il culmine del suo lavoro – conclude Degli Angeli – è stato il comunicato diramato oggi. Un percorso studiato a tavolino verso la propria candidatura, che di fatto ha dimenticato le esigenze dei cittadini lombardi”.

“Le dimissioni della vicepresidente Moratti certificano quello che da tempo sosteniamo: il centrodestra lombardo non esiste più”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni. E da tempo la Lombardia è senza una guida che si occupi dei problemi dei cittadini. Il centrodestra che da 27 anni amministra la nostra Regione si è trasformato sempre più in un gruppo di potere dannoso, perché supino a interessi esterni all’amministrazione regionale.
La durezza delle accuse della Moratti nei confronti di Fontana e della sua Giunta sono verità che denunciamo da tempo. Dalle liste d’attesa al caos dei trasporti, è da tempo che il centrodestra ha smesso di occuparsi dei problemi dei cittadini. E le dimissioni della vicepresidente Moratti sono la sconfessione degli atti che lei stessa ha votato e portato avanti con il presidente Fontana per lungo tempo.

Adesso è il tempo di una vera svolta, l’alternativa che questa regione aspetta. E tutte le forze, a partire dal Partito Democratico, che in questi anni hanno fatto opposizione in Regione, hanno il dovere di dare ai cittadini un’amministrazione regionale che rilanci la Lombardia e affronti i tanti problemi dei lombardi”.

Dunque si guarda alla scadenza elettorale del 2023. Anche prima delle elezioni politiche, finite male per entrambi i partiti di opposizione in Lombardia, dalle parti del Pd si auspicava un possibile avvicinamento ai 5 Stelle, nel nome di alcune battaglie sostenute in comune, ad esempio proprio in materia sanitaria. Ma siamo ancora alle prime battute. La strada per un percorso comune appare molto lunga.

gb

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