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Pensioni, Bonomi: “Serve riforma complessiva non quote”

(Adnkronos) – “E’ particolare che in questo Paese quando si parla di lavoro si parli di pensioni. Poi se stiamo sul tema e parlo di quelle di vecchiaia abbiamo già 9 deroghe alla gestione. A livello Inps ci sono 30 comitati che gestiscono il sistema pensionistico senza parlare delle casse private. Quindi credo che se volgiamo parlare seriamente serve una riforma del sistema e non andare avanti con quote. D’altra parte la legge Fornero ha visto interventi di salvaguardia e credo che per questo con le sue norme non sia andato in pensione nessuno”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi a margine dell’assemblea di Federmeccanica commenta l’apertura del governo ieri nel corso del primo incontro con il ministro del Lavoro Marina Calderone. 

NADEF – Bonomi commenta quindi anche l’approvazione della nota di aggiornamento del Def. “Il taglio del cuneo fiscale non c’è e abbiamo visto che si vuole fare una spending rewiev che in tre anni possa portare circa 4 miliardi, ma non è questo quello che noi auspichiamo. Noi auspichiamo una revisione seria della spesa pubblica, 4 – 5% su oltre mille miliardi, dovrebbe consentire di avere quelle risorse per fare un taglio serio e strutturale del cuneo fiscale”, afferma e rinnova la proposta che gli imprenditori hanno avuto modo di mettere sul tavolo dello scorso governo. “La nostra proposta è 16 miliardi, sotto i 35mila euro di reddito, due terzi a favore dei dipendenti, un terzo a favore delle imprese, vuol dire mettere in tasca 1200 euro in più a ogni dipendente”. Sul fatto che si agisca in deficit “il ministro Giorgetti è stato molto chiaro che si proseguirà sulla strada di mantenere attenzioni ai conti pubblici, quindi su quella strada è sostenibile”, ha chiarito ancora Bonomi. 

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