Agricoltura
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Verso il 2023, anno caratterizzato
dall'attuazione della nuova Pac

La nuova Politica agricola comune presenta un deciso spostamento delle risorse verso i temi ambientali. Una delle prossime e più importanti scadenze, inoltre, è data dal rinnovo del prezzo del latte lombardo le cui condizioni di cessione scadranno il prossimo 31 dicembre con quotazioni mai viste prima (60 centesimi) ma in bilico a causa di un analogo, se non superiore, aumento dei costi di produzione

Archiviata la 77esima edizione della Fiera zootecnica internazionale di Cremona, con un bel successo di pubblico, espositori e numero e qualità di capi esposti, gli operatori del settore guardano avanti e ripartono. E lo fanno da una posizione difficile a causa dell’impennata dei costi di produzione, ma con la voglia di non mollare e di riprendersi spazi e soprattutto fatturato come hanno dimostrato i dati della congiuntura economica del primo semestre 2022 presentati ed elaborati da Unioncamere Lombardia: l’andamento dell’agricoltura lombarda è stato condizionato dalle tensioni internazionali che hanno spinto i prezzi dei principali prodotti consentendo una crescita significativa del fatturato (il 62% degli agricoltori intervistati ha dichiarato un giro d’affari superiore allo stesso periodo del 2021), ma hanno anche comportato un’impennata dei costi produttivi, determinando così un calo della redditività (-0,13% nel secondo trimestre).

Una delle prossime e più importanti scadenze è data dal rinnovo del prezzo del latte lombardo le cui condizioni di cessione scadranno il prossimo 31 dicembre con quotazioni mai viste prima (60 centesimi) ma in bilico a causa di un analogo, se non superiore, aumento dei costi di produzione. Alcuni incontri “di assaggio” tra le parti ci sono già stati e sono destinati a proseguire. Vedremo gli sviluppi.

Ma il 2023 è anche l’anno in cui entrerà in vigore la riforma della Pac che prevede diverse novità. Quella che spaventa maggiormente è una redistribuzione delle risorse ed uno spostamento delle stesse verso i temi ambientali e quindi con maggiori difficoltà per gli agricoltori ad accedervi per integrare il loro reddito.

Intanto la buona notizia è che lo scorso 2 dicembre la Commissione europea ha approvato il Piano strategico della Pac 2023-2027 dell’Italia. A questo punto sarà possibile avviare la fase di implementazione del Piano strategico attraverso il quale saranno messi a disposizione del comparto agroalimentare e forestale, oltre che delle aree rurali, quasi 37 miliardi di euro in 5 anni.

Il Piano rappresenta una vera e propria sfida per il sistema paese perché per la prima volta vengono raccolti in un unico documento di programmazione tutti gli strumenti della Pac, rafforzando la coerenza degli interventi messi in atto senza incidere sull’assetto costituzionale italiano che attribuisce alle Regioni e alle Province autonome competenza primaria nel settore agricolo e che continueranno a svolgere un ruolo chiave nell’attuazione degli interventi di sviluppo rurale per i propri territori.

Il Piano strategico nazionale italiano è orientato a privilegiare i giovani agricoltori, settore a cui è destinato un incremento del 24% delle risorse rispetto al limite richiesto dal Regolamento. Gli obiettivi ambientali e climatici nell’ambito dello sviluppo rurale hanno raccolto un +13%, l’approccio “Leader” +14% mentre agli ecoschemi è stato destinato il 25% della dotazione legata ai pagamenti diretti. Il 10% dei pagamenti diretti è stato invece destinato al pagamento ridistributivo con cui sono state privilegiate le imprese di minori dimensioni.

Soddisfazione è stata espressa dal ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, ma anche un richiamo alla necessità di un coordinamento strategico tra le Regioni per la sua attuazione.

Subito dopo e con grande tempestività l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Fabio Rolfi, ha comunicato che la giunta di Regione Lombardia ha approvato il complemento regionale per lo sviluppo rurale del piano strategico nazionale della Pac 2023-2027. Il documento indica e formalizza le scelte regionali con riferimento al Piano Strategico della Pac 2023-2027 per l’Italia, con la scelta di 39 linee di intervento con un budget di 835 milioni di euro.

Regione Lombardia ha declinato a livello regionale le sfide nazionali, alla luce delle specificità del proprio contesto. La Lombardia è caratterizzata da un sistema agricolo e agroalimentare altamente professionale, con dimensioni medie significativamente più alte della media italiana. Il modello di agricoltura che intende adottare Regione Lombardia è quello di un’agricoltura intensiva e sostenibile, attualmente promosso dalla stessa Fao e già applicato in regione nelle zone vocate. La strategia regionale poggia su alcuni assi e obiettivi strategici che verranno poi declinati nelle misure attuative: una sempre maggiore sostenibilità e resilienza al cambiamento climatico; la crescita della competitività e della redditività del settore agricolo, per evitare l’abbandono dei territori e per sostenere la competizione; una sempre maggiore spinta innovativa, determinante per sostenere la competitività e sostenibilità dei comparti produttivi in tutte le fasi di produzione; una più spinta declinazione delle esigenze di sicurezza alimentare verso gli aspetti della qualità, tipicità e legame con il territorio; l’incentivazione alla diffusione della gestione forestale sostenibile; una particolare attenzione ai giovani; una crescita territoriale equilibrata.

 

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