Cronaca
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Villa Verdi, attesa per un rilancio
che arricchisce anche Po Grande

La splendida villa-museo è un gioiello che attualmente si trova al centro di una vicenda giudiziaria tra gli eredi, per cui è stata chiusa e messa in vendita

La “Valorizzazione dei luoghi Verdiani” protagonista del suo tempo e interprete dello spirito della sua gente, con Giuseppe Verdi tassello essenziale che ha caratterizzato i territori rivieraschi del parmense e piacentino portandoli all’attenzione nazionale ed internazionale e legando indissolubilmente il nome del Maestro alla storia e allo sviluppo della società di questi luoghi: la presenza di Villa Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda (PC), elemento di inestimabile valore per la Riserva MaB UNESCO PoGrande – perché luogo dove Verdi ha deciso di vivere per la maggior parte della sua vita, amando l’ecosistema fluviale all’interno del quale è inserita – sarà da tutelare, quale patrimonio nazionale per cui prevedere un vasto progetto di rilancio e valorizzazione che possa includere tutti i luoghi verdiani, auspicando che presto si possa rendere di nuovo visitabile il museo Verdiano e il suo parco unico.

La splendida villa-museo è un gioiello che attualmente si trova al centro di una vicenda giudiziaria tra gli eredi, per cui è stata chiusa e messa in vendita. Il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha annunciato che il dicastero «sta monitorando la situazione nella convinzione che questo luogo fondamentale del nostro patrimonio culturale sia adeguatamente tutelato, salvaguardato e fruibile dal pubblico». Anche l’assessore regionale ER alla Cultura e paesaggio Mauro Felicori evidenzia come sia «Giusto affrontare il problema immediatamente. La Regione ribadisce la propria disponibilità per salvaguardare un patrimonio europeo».

Il percorso di collegamento tra il tema culturale e quello ambientale rappresenta un obiettivo fondante della Riserva PoGrande, per cui il rilancio e il mantenimento della Villa Verdi aperta al pubblico non è solo un semplice auspicio, ma anche una necessità concreta anche alla luce del Piano d’Azione, richiesto dall’UNESCO, approvato dalla governance della Riserva della Biosfera il 30 giugno scorso (con anche il Comune di Villanova sull’Arda parte attiva all’interno della Riserva PoGrande sin dalla sua prima fase di candidatura) e che prevede una serie di azioni congiunte da promuovere e sviluppare nei prossimi anni per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

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