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Caso Juve, Malagò: “Non posso parlare ma idea me la sono fatta”

(Adnkronos) – “Caso Juventus? Sono un funzionario pubblico, presiedo il comitato olimpico e sono membro del Cio, con delle indagini aperte di giustizia sportiva e ordinaria non posso dire niente. Una mia idea ce l’ho ma non la posso dire”. Sono le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, nell’intervista di fine anno alle agenzie. “Campionato di Serie A? Il Napoli fino adesso ha fatto benissimo, ha dimostrato di essere un pezzo avanti a tutte le altre”, ha proseguito Malagò.  

“Dimissioni Trentalange e Ghirelli? Può colpire che due componenti contemporaneamente si siano dimesse ma sono due casi molto diversi e anche da prendere in positivo. Trentalange si è dimesso per evitare il commissariamento dell’Aia, mentre Ghirelli che è un dirigente sportivo che conosciamo da tanti anni, ha portato una modifica, una delibera, sul format dei campionati, e l’assemblea non l’ha approvata, è venuto meno il rapporto di fiducia e si è dimesso”, ha aggiunto Malagò. 

Sui mondiali di calcio in Qatar, Malgò parla della mantellina a Messi definendola “né una cosa elegantissima, né sbagliata. Qualunque persona nella testa di Messi in quel momento, lo dico scherzando, se gli mettevano un drappo rosso o una giubba viola, si sarebbe messo qualunque cosa, talmente era felice con quella Coppa in mano. Poi c’è anche il tema marketing, di un imprinting che ha voluto dare l’Emiro a questa edizione dei Mondiali”. “Se mi è piaciuto il mondiale d’inverno? Bisogna dire che all’inizio le partite non le vedevo ma la finale è stata uno spot per il calcio e per i Mondiali, di questo ne va dato atto. C’erano tutti gli ingredienti per fare il più alto livello di spettacolo. Come una finale Nba o una di Wimbledon al massimo livello. Gara più bella della storia del calcio? No, questo non lo penso, perché fino al 79’ non lo è stata, ma è stata la finale del campionato del mondo più bella della storia del calcio”.  

“Il 2021 lo abbiamo chiuso in cima la mondo, dietro agli Stati Uniti, nel 2022 siamo sempre sul podio, primi in Europa, è impressionante quello che hanno fatto i ragazzi e le ragazze in tante discipline sportive, siamo molto orgogliosi. Non c’è stato il viaggio in Qatar del calcio ma nella vita non si può avere tutto, ci hanno abbondantemente ricompensato sport dove da tempo non andavamo a vincere Mondiali o Europei, oppure quelli che non avevamo bisogno di avere conferme. Se andiamo a vedere scherma, nuoto, canottaggio, taekwondo, judo, lotta, tiro a volo, tiro a segno e altre discipline acquatiche, pallavolo, ginnastica artistica e ritmica, basta vedere le proiezioni su Parigi sono fin troppo ottimistiche, però si può dire che si è fatto veramente molto bene”, il bilancio tracciato dal presidente del Coni.  

“Il 2022 è stato un anno da record ma il momento più buio? Mi dispiace dirlo è stata la partita di Palermo dell’Italia del calcio con la Macedonia. Difficile trovarne uno peggiore. Altro momento bui sono i tanti, troppi, protagonisti dello sport che se ne sono andati”. “Un augurio per il nuovo anno? Continuare così, adesso vediamo quello che succederà a livello anche di presenza, inizieranno alcune gare fondamentali per la qualificazione alle gare olimpiche di atleti russi e bielorussi, siamo anche in attesa di vedere gli sviluppi”. 

 

 

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