Cronaca
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Si è spento Albino Cominotti, con
i The Dogs faceva ballare la gente

Di Albino Cominotti rimane senza dubbio il ricordo della sua simpatia, semplicità e disponibilità oltre che al grande istinto musicale. Un istinto che lascia in eredità al figlio Giuseppe

Per lunedì alle ore 10 è fissata nella chiesa di Breda Cisoni la cerimonia funebre di Albino Cominotti spentosi all’età di 91 anni. Un nome e una figura che ai più giovani forse non offrirà nessun ricordo o sensazione. Ma che nelle persone più avanti con gli anni provocherà il ritorno di tanti ricordi specialmente legati alla musica e alle feste danzanti.

Albino, chiamato così semplicemente con il solo nome di battesimo, si può dire sia stato un precursore nel mondo dei gruppi e delle formazioni orchestrali. Con grande anticipo su quella che poi sarebbe diventata una moda per tanti ragazzi e giovani ha girato l’Italia con un gruppo creato da lui stesso e dal fratello. Una formazione che nel tempo ha assunto diversi appellativi ma che nel periodo di maggior fulgore si era dato il nome di The Dogs.

Si parla degli anni 60/70 allorchè il gruppo veniva chiamato ad esibirsi ovunque ma specialmente in Toscana e in Umbria. Trasferte chilometriche a bordo di una Bianchina famigliare sulla quale inverosimilmente ci stavano gli ingombranti strumenti dell’epoca e gli stessi componenti la formazione.

Con gli scarsi ingaggi ricevuti era impossibile immaginare di fermarsi la notte in qualche albergo a dormire obbligando quindi il gruppo a ritornare dalle serate trascorse a Castiglione del Lago o a Chiesina Uzzanese con centinaia di chilometri da percorrere sino ad arrivare a casa alle prima luci dell’alba, dopo una serata faticosa passata in luoghi lontani per far ballare e divertire la gente.

Insieme ad Albino musicisti del territorio che con lui condividevano la passione della musica come ad esempio Ivanoe Pinardi originario di Cividale e Rivarolo Mantovano ed altri ancora. Tutti personaggi fantastici che suonavano per passione, senza una vera preparazione musicale anche perchè costretti a svolgere altre attività e professioni prima di esibirsi la sera con il repertorio leggero in voga in quel periodo.

Di Albino Cominotti rimane senza dubbio il ricordo della sua simpatia, semplicità e disponibilità oltre che al grande istinto musicale. Un istinto che lascia in eredità al figlio Giuseppe grande talento e virtuosista delle tastiere oltre che compositore e collaboratore della cantante spezzina Alexia con la quale nel 2003 ha vinto il Festival di S.Remo con il brano Per dire di no. Il nostalgico addio all’indimenticabile musicista Albino dunque lunedì mattina alle 10 in chiesa a Breda Cisoni con la sepoltura nel locale cimitero.

Rosario Pisani

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