Cronaca
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Nuova farmacia AFM di Casalbellotto,
CnC convoca il consiglio comunale

"Nell’espletamento del nostro ruolo amministrativo e di controllo, in qualità di consiglieri comunale eletti, componenti dell'organo amministrativo del socio unico di AFM, siamo a chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario urgente". GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

L’operazione del nuovo stabile (a fianco del vecchio) a Casalbellotto ove sarà ubicata la nuova farmacia di AFM non li ha mai convinti sino in fondo. E peraltro – come riferiscono – anche tramite domanda di accesso agli atti non sono mai venuti a sanare tutte le perplessità. Per questo motivo, Casalmaggiore la nostra Casa ha chiesto la convocazione del Consiglio Comunale. L’opposizione lo può fare, stando al regolamento, e il Comune avrà 20 giorni per stabilire una data (o negare il Consiglio, con risposta motivata).

In effetti, AFM, società partecipata al 100% del Comune di Casalmaggiore, per la quale il Sindaco in pectore provvede, su base fiduciaria, a nominare Presidente e CDA resta comunque un’Azienda con vita propria. Saranno ora il sindaco e il presidente di AFM Marco Ponticelli a stabilire il da farsi.

L’operazione immobiliare di Casalbellotto, come dicevamo, non ha mai convinto l’opposizione: la struttura è stata acquisita (sulla carta già costruita, in pronta consegna abbattendo la villa liberty che sorgeva a fianco della farmacia) a 30 mila euro annui di affitto più, tra sei anni, la possibilità di decidere se acquistare l’intera struttura (210 mq di superficie, struttura con alto tasso d’automazione in cui sarà possibile l’acquisto di medicinali, anche con ricetta 24 ore su 24) a 750 mila euro o riformulare un contratto di affitto.

Resta anche la questione – delicata – della rappresentanza all’interno del CdA che esaspera le problematiche di controllo e di verifica che l’opposizione dovrebbe poter esercitare. “Da 8 anni – spiegano – nessun membro indicato dal nostro gruppo consiliare ha fatto parte del CDA per poter svolgere una normale operazione di controllo su base amministrativa delle scelte strategiche aziendali intraprese tal periodo“. Le opposizione a Casalmaggiore sono 3: i quattro referenti di CnC, la consigliera fuoriuscita da CnC Annamaria Piccinelli e il Listone di Gabriel Fomiatti. Tre opposizioni che non vanno daccordo tra loro e viaggiano ognuna per proprio conto.

AFM – si legge nella richiesta di convocazione –  ha deliberato un’operazione immobiliare molto onerosa riferita alla sede di Casalbellotto, con modalità e costi, che da subito ci sono sembrate poco comprensibili, proceduralmente ed economicamente in base alle condizioni del mercato e tali da mettere a rischio la permanenza di alcuni servizi nella frazione e il bilancio futuro di AFM e neppure un nostro accesso agli atti amministrativi è servito a fugare le perplessità in merito a tutta l’operazione, in quanto nessun documento prodotto è risultato esaustivo in merito alle nostre osservazioni e a fugare i nostri dubbi sull’operazione. A mero titolo esemplificativo intendiamo verificare l’adeguatezza e la congruità dei costi per i 210 mq della nuova struttura; del costo di 30.000 euro/anno per l’affitto dell’immobile per sei anni; di 750.000 euro per l’acquisto dopo 6 anni dell’immobile. Un’operazione complessiva di 930.000 euro con stime di valutazione per 4.400 euro al mq. Non è chiaro cosa potrà essere, invece, della vecchia sede di proprietà che temiamo possa essere svenduta. Timore che riguarda anche la possibile perdita di servizi per i cittadini della frazione in essa ubicati“.

Da qui la richiesta: “Nell’espletamento del nostro ruolo amministrativo e di controllo, in qualità di consiglieri comunale eletti, componenti dell’organo amministrativo del socio unico di AFM, siamo a chiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario urgente, nei termini previsti, nel quale vengano invitati il Presidente Marco Ponticelli e i membri del CDA per poter dare i necessari chiarimenti su questa operazione e altre questioni amministrativo/gestionali al consiglio Comunale espressione elettiva dei cittadini di Casalmaggiore“.

A firmare la richiesta Pierluigi Pasotto, Valentina Mozzi, Mario Daina e Fabrizio Vappina.

N.C.

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