Cronaca
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RSA Caracci, i nonni celebrano
Sant'Antonio Abate nella tradizione

Il 17 Gennaio da sempre è data molto sentita e suggestiva nel senso di appartenenza dell’uomo agli animali e viceversa, legati entrambi al Santo che meglio rappresenta tale legame

Immancabile e tradizionale appuntamento con la Festa di S.Antonio Abate anche tra le mura della Fondazione Caracci per celebrare la sacralità e la ritualità di questa figura che della tradizione agreste ha da sempre evocato suggestioni e immagini significative, “nel” e “del” rapporto uomo/animale, imprescindibile l’uno dall’altro fin dalla notte di più antica memoria.

Tortelli di zucca, come vuole la tradizione culinaria, musica con la fisarmonica di Silvano Lini, preghiera condotta da Don Roberto Pasetti con le candele accese, il bastone con il campanello e le immagini degli animali di cui il Santo si circondava a Protettore ed un rinfresco salato, hanno fatto da cornice al quadro di questa proposta socio / culturale in favore degli ospiti residenti.

Il 17 Gennaio da sempre è data molto sentita e suggestiva nel senso di appartenenza dell’uomo agli animali e viceversa, legati entrambi al Santo che meglio rappresenta tale legame.

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