Politica

"Incompatibile Bellini si dimetta"
Consiglieri scrivono al Prefetto

"Se Bellini abbia sbagliato per ignoranza verso le regole o per malafede non sta a noi giudicarlo.  Di certo non è perdonabile incorrere in questi errori, dopo dodici anni di esperienza politica".

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Hanno deciso di scrivere al Prefetto di Mantova per chiedere di fare luce sulla presunta incompatibilità di Romano Bellini, assessore alla Sicurezza del comune di Viadana, i consiglieri Fabrizia Zaffanella, Alessia Minotti, Daniele Mozzi e Adriano Saccani. Lo hanno fatto con una lunga lettera girata poi alla stampa.

“Bellini è titolare di un contratto per la manutenzione ordinaria e straordinaria di una piccola area verde – spiegano i consiglieri -. Egli non ha mai svolto nessuna attività di volontariato per il Comune, la sua azienda non è una Onluss e nemmeno una Ong; è semplicemente una impresa che offre una prestazione al Comune in via continuativa dal 2008 in cambio di un risparmio economico sul pagamento della pubblicità. Prima di contestare tale situazione le minoranze hanno realizzato tutti gli accertamenti del caso. Ci dispiace per Bellini, ma lui non aveva al momento della nomina i requisiti di compatibilità per poter essere nominato assessore”.

“Le sue dichiarazioni non veritiere sui verbali anticorruzione (aver nascosto l’incompatibilità) – proseguono i consiglieri – gli hanno consentito di ottenere un incarico che prevede uno stipendio e i relativi contributi previdenziali a carico del Comune. Attraverso dichiarazioni veritiere il Sindaco sarebbe stato obbligato a nominare qualcun altro, non Bellini. Il problema non è dato dal valore del contratto che Bellini ha con il Comune, ma dal fatto che un amministratore non può avere contratti di fornitura di beni, servizi, o svolgere lavori per l’ente in cui è in carica”.

“L’aspetto più grave – precisano i consiglieri – è che il tutto avviene con una certa reiterazione, in quanto la medesima situazione era presente anche nei mandati amministrativi precedenti. Se Bellini abbia sbagliato per ignoranza verso le regole o per malafede non sta a noi giudicarlo.  Di certo non è perdonabile incorrere in questi errori, dopo dodici anni di esperienza politica. Così come non è ammissibile che alcune figure apicali del Comune abbiano fatto finta di nulla. Dinanzi alla “strafottenza” di Bellini, che nonostante le osservazioni ricevute nelle ultime settimane continua a partecipare e a votare nelle sedute della Giunta comunale (come se nulla fosse accaduto), le minoranze hanno chiesto al Prefetto di verificare i presupposti per la revoca della nomina assessorile. Questo potere viene riconosciuto ai Prefetti in base all’art. 142 del D. lgs 267 del 2001 per reiterate violazioni di legge. Nel caso specifico Bellini ha più volte violato la disciplina anticorruzione attraverso dichiarazioni non veritiere, e ha violato più volte il Testo Unico Enti in materia di incompatibilità  attraverso i rinnovi delle convenzioni in suo favore mentre era in carica. Se Romano Bellini volesse dare un segnale di onestà intellettuale dovrebbe dimettersi”.

QUI LA LETTERA INTEGRALE AL PREFETTO

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