Viadana, recuperato Freddy. Le
volontarie: "Non ci fermeremo"
"Andremo anche a parlare con il sindaco. I gatti vanno tutelati. Nessuno si può permettere di spostarli o portarli via da dove vivono. Questo vorremmo fosse chiaro: spostarli senza autorizzazione e per fastidio equivale ad un maltrattamento"
Freddy sta bene. Partiamo da qui, dalla notizia più bella che in tanti, a partire dalle gattare viadanesi e dai tantissimi che ne avevano seguito la storia sui quotidiani e sui social, speravano. E’ stato recuperato ieri, a qualche chilometro di distanza da dove aveva sempre vissuto la sua vita, nei pressi dell’attracco fluviale di Viadana. Il micione – una vera e propria mascotte per tanti che frequentano l’area, affabile e sempre pronto a prendersi coccole (e cibo) e a fare le fusa – era sparito il 22 marzo scorso, senza alcun dubbio prelevato e spostato da qualcuno a cui dava fastidio. Ad avvalorare la tesi del prelevamento forzato la sparizione, nella stessa mattina in cui era scomparso il felino, delle ciotole che notoriamente non hanno zampe per spostarsi.
“Sta bene – ci raccontano le volontarie – non ha perso neppure un etto, adesso è a casa di una di noi e domani andrà in stallo, speriamo definitivo, a Pomponesco. Siamo tutte felici per averlo recuperato, ma non ritiriamo la denuncia che abbiamo fatto dai carabinieri. Vogliamo sia fatta giustizia anche perché nella zona ci sono altri gatti, e nessuno può permettersi di prelevarli e spostarli da un’altra parte. Lì ci sono due colonie censite e registrate, intestate a due di noi”.
Freddy era stato notato da una coppia che cura a qualche chilometro di distanza una colonia felina. Non ha sofferto la fame perché, come sempre capita dove ci sono colonie, un nuovo arrivo viene accolto sempre da chi si occupa di gatti. La coppia – che non utilizza social e non conosceva la storia di Freddy – lo aveva segnalato ad un’altra signora alla quale è venuto il sospetto che fosse il felino che in tanti cercavano. Un video, il riconoscimento immediato e la corsa per recuperarlo.
“Ci è venuto subito incontro – aggiungono le volontarie – e si è fatto mettere nel trasportino. Ci ha subito riconosciuto. Avrebbe potuto finire in un altro modo la storia di Freddy, ma siamo felici sia ancora con noi. Andremo anche a parlare con il sindaco. I gatti vanno tutelati. Nessuno si può permettere di spostarli o portarli via da dove vivono. Questo vorremmo fosse chiaro: spostarli senza autorizzazione e per fastidio equivale ad un maltrattamento”.
Nazzareno Condina
