Cronaca

Parma-Brescia, nel 2026
finalmente l'elettrificazione

Parallelamente sulla nuova linea elettrificata verrà introdotto un sistema di sicurezza che fornisce il controllo della massima velocità ammessa da parte dei treni, indicando al macchinista a quanto può viaggiare e quanto può spingersi in relazione allo stato del treno, a quello dei binari e anche al fattore meteo. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

Da Parma erano arrivate brutte notizie, da Mantova una prima smentita. Ora addirittura le carte si sono capovolte. L’ultimo incontro webinar, organizzato dal Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, doveva parlare quasi esclusivamente del raddoppio ferroviario della Mantova-Cremona-Milano, col cantiere che partirà alla fine dell’anno solare, stante anche la presenza del commissario straordinario dell’opera Chiara De Gregorio. In realtà alla fine il focus si è spostato sulla Parma-Brescia, per la quale finalmente è arrivato l’annuncio.

Uno dei principali progetti per il 2026 sarà infatti, da parte di Rete Ferroviaria Italiana, l’elettrificazione di tutta la Parma-Brescia. Ad annunciarlo Michele Rabino, responsabile del commerciale di RFI, che ha confermato come sia in corso il progetto di fattibilità tecnico-economica e come, se da un lato si sia già molto avanti per il tratto Brescia-San Zeno-Ghedi, che interessa relativamente il Casalasco e per il quale già si parla di raddoppio, dall’altro si lavora per elettrificare anche il tratto che da San Zeno va a Parma, completando tutta la linea.

La notizia non va in conflitto con quella che, due mesi fa, era arrivata da Parma gelando le possibilità di vedere l’elettrificazione della linea. In quel caso, infatti, si parlava semplicemente di una mancanza per i prossimi due anni, dato che da parte del Ministero non erano stati messi fondi. Come Rabino ha avuto modo di evidenziare il progetto si lega all’annualità 2026, rappresentando anzi una delle opere principali per RFI. Dunque la pazienza va comunque messa in conto, perché non sarà un’opera immediata, ma il fatto che se ne parli e che vi sia un’idea chiara da parte di RFI è sicuramente una buona notizia considerando che parliamo di una linea disastrata e che ancora sfrutta vecchi treni diesel degli anni ’80.

Parallelamente sulla nuova linea elettrificata verrà introdotto un sistema di sicurezza che fornisce il controllo della massima velocità ammessa da parte dei treni, indicando al macchinista a quanto può viaggiare e quanto può spingersi in relazione allo stato del treno, a quello dei binari e anche al fattore meteo.

G.G.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...