Cronaca

Omicidio Cominotti, fatta autopsia
Rivelato contenuto della lettera

Ad eseguirla il consulente tecnico della Procura, il medico legale Susanna Gamba, insieme al consulente di parte, il dottor Roberto Marruzzo. Il magistrato ha disposto anche un esame tossicologico, in modo da verificare se vi fosse traccia di droghe nel corpo della vittima.

E’ stata fatta nel pomeriggio di martedì l’autopsia al corpo di Rossella Cominotti, disposta nella stessa mattinata dal Pm Elisa Loris, sostituto procuratore del tribunale di La Spezia. Ad eseguirla il consulente tecnico della Procura, il medico legale Susanna Gamba, insieme al consulente di parte, il dottor Roberto Marruzzo. Il magistrato ha disposto anche un esame tossicologico, in modo da verificare se vi fosse traccia di droghe nel corpo della vittima.

L’avvocato Rimmaudo

Poiché secondo l’assassino, Alfredo Zenucchi, si sarebbe trattato di un disegno suicidiario pensato da entrambi, ma non portato poi a termine da lui, il suo difensore, l’avvocato Alberto Rimmaudo, ha chiesto che anche il suo assistito venga visitato, “per verificare se i suoi tagli al polso e al collo sono compatibili con la stessa lama utilizzata per Rossella”. Zenucchi ha infatti raccontato che nel loro tentativo di togliersi la vita i due si sarebbero tagliati reciprocamente. Ma quelli fatti dalla donna al marito sarebbero stati troppo superficiali per essere letali.

“Ho partecipato alla prima fase dell’indagine autopica, e da un’occhiata sommaria posizione e profondità dei tagli sono in linea con quanto raccontato dal mio assistito” ha detto il legale.

C’è poi la questione della lettera d’addio rinvenuta sul luogo del delitto, la stanza d’albergo dell’Antica Locanda Luigina, a Mattarana, nello Spezzino, dove è stato trovato anche il corpo privo di vita della donna. Due fogli separati, scritti con inchiostro rosso, in cui i coniugi esprimerebbero la propria volontà di togliersi la vita: “Per rispetto delle persone che ci vogliono bene vorremmo che il nostro gesto venga divulgato come un incidente, che non vengano divulgati i motivi e che venga effettuata la cremazione senza rito religioso” si legge sul biglietto. Tutto ciò che si può donare venga dato alle associazioni che si occupano di beneficienza”. La missiva si chiude quindi chiedendo riservatezza sul loro gesto: “Raccontate invece del nostro grande amore. Ora sarà davvero per sempre”.

Non una riga sulle motivazioni che li avrebbero spinti all’estremo gesto, ed è questo uno dei particolari che insospettisce gli investigatori, insieme alla modalità particolarmente dolorosa utilizzata.

“Ho esaminato la lettera personalmente, e la scrittura, ad una prima vista, sembrerebbe attribuibile ad una calligrafia femminile, la stessa utilizzata per la firma a nome Rossella. Diversa invece, sia come stile che come spessore, la firma a nome Alfredo” spiega ancora Rimmaudo. “Chiaramente siamo in fase di indagine, c’è un contesto che va vagliato, dai telefonini e dal portatile alle dichiarazioni in merito ai movimenti che Zenucchi ha riferito alle forze dell’ordine” conclude il legale.

A non convincere gli inquirenti è anche la stessa figura di Zenucchi, un uomo enigmatico, con un passato difficile, i tatuaggi inneggianti al satanismo. D’altro canto, secondo il difensore, si tratterebbe di “cose che risalgono all’età giovanile”. Non ultima, c’è la questione del consumo di droghe, a fronte del fatto che nella stanza d’albergo sono state rinvenute diverse siringhe e resti di eroina: sostanza che, secondo le dichiarazioni dell’indagato, entrambi avrebbero consumato nei giorni precedenti il delitto.

Ora si attenderà il responso del consulente della procura, che si è dato, come da prassi, 60 giorni di tempo.

Laura Bosio

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