Cronaca

Omicidio Campai, a fine mese
verità "definitiva" dall'autopsia

Fill-1

E’ prevista per fine novembre la consegna della perizia medico-legale legata all’esame autoptico sul corpo di Maria Campai, la donna rumena residente a Parma uccisa a Viadana e ritrovata il 26 settembre ad una settimana dalla scomparsa.

Un momento chiave, per capire soprattutto un punto, sul quale la difesa del 17enne indagato per omicidio, rappresentata dagli avvocati Paolo Antonini e Valeria Bini, punta nella strategia: c’è stata o meno premeditazione? Ossia, il 17enne ha incontrato Maria con l’intenzione di ucciderla dopo avere consumato il rapporto, oppure qualcosa è andato storto al momento di accordarsi sul pagamento da effettuare.

Proprio l’esame sul corpo della donna dirà molto: ad esempio si potrà capire non tanto se la donna abbia tentato una difesa (è stato praticamente appurato che la stessa è stata strangolata con una mossa da wrestling), quando se prima di questo momento ci sia stata colluttazione e se la stessa Maria abbia aggredito per prima, naturalmente non con la stessa forza con cui il 17enne avrebbe poi risposto. Posso apparire dettagli ma nella costruzione del processo che poi inizierà sono in realtà particolari decisivi.

Qualche problema in più, e dunque tempi più lunghi, si registra invece per quel che concerne l’esame dei due telefonini sequestrati: l’utilizzo del Cloud, sfruttato da molti ragazzi per archiviare foto o conversazioni o documenti digitali, richiede uno speciale permesso che rallenta le operazioni. Senza dimenticare che un cellulare di un 17enne mediamente contiene senza dubbio più elementi di un cellulare in mano a una persona di mezza età, dunque il materiale sul quale lavorare è molto esteso.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...