Turn over al Diotti: parte Ludovico
il Moro, arrivano due nuove opere
Novità in vista nell’allestimento del Museo Diotti di Casalmaggiore. A breve infatti la struttura dovrà rinunciare ad un’opera preziosa esposta al Museo: si tratta del grande dipinto che Giuseppe Diotti eseguì nel 1823 per la Villa del Gernetto del Conte Giacomo Mellerio e raffigurante la Corte di Ludovico il Moro.
L’opera, di proprietà del Comune di Lodi, fu concessa in prestito nel 2017 per la mostra “Giuseppe Diotti. Un protagonista dell’Ottocento in Lombardia”. Al termine della mostra, col benestare dell’Ente proprietario e della Soprintendenza, si era convenuto di rinviare la restituzione dell’opera per consentirne una più ampia valorizzazione e fruizione pubblica, in attesa che a Lodi prendesse forma la realizzazione di un nuovo Museo Civico.
Fu quindi stipulata una convenzione per il deposito del dipinto presso il nostro Museo che avrebbe dovuto protrarsi fino alla fine del 2025, ma con recente atto di Giunta il Comune di Casalmaggiore ha accolto la richiesta del Comune di Lodi di risolvere in anticipo di qualche mese la convenzione perché l’opera è stata richiesta in prestito per la mostra Il genio di Milano. Crocevia delle arti dalla Fabbrica del Duomo al Novecento presso le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Milano che sarà inaugurata il prossimo 23 novembre e si protrarrà fino al 16 marzo 2025. Al termine di quella mostra il dipinto farà rientro a Lodi, dove il Comune sta completando nel frattempo il progetto per la sua ricollocazione museale.
“Come Museo Diotti – spiega Roberta Ronda, direttrice della struttura – siamo ovviamente dispiaciuti di “salutare” questo capolavoro, a cui in questi anni, grazie al Conservatore Valter Rosa, abbiamo dedicato ricerche e approfondimenti che hanno consentito di comprenderne appieno il significato e di sviscerare le storie degli illustri personaggi che vi sono raffigurati, ma siamo d’altra parte grati al Comune di Lodi che ci ha consentito di fruirne per anni, a vantaggio dei visitatori, degli studiosi e di tante scolaresche. Siamo certi che il rilievo che il quadro avrà ora nella mostra milanese contribuirà a rafforzare la conoscenza di Giuseppe Diotti presso il grande pubblico”.
“Siamo d’altra parte lieti di annunciare che il salone che ha ospitato la “Corte” di Ludovico il Moro si arricchirà a breve di un altro importantissimo dipinto di Giuseppe Diotti: si tratta della Natività di Gesù Cristo coi pastori adoranti dipinta da Giuseppe Diotti a Casalmaggiore negli ultimi anni di vita (1844-46), proprio nella casa che oggi ospita il Museo. Il dipinto, noto anche come “Pala Petrobelli” dal nome del committente, si credeva da tempo perduto, ma è stato ritrovato e presentato al pubblico per la prima volta nella mostra del 2017. Appartenente alla collezione privata del dott. Pier Angelo Bergaglio di Voghera (PV), a cui desideriamo esprimere in quest’occasione la nostra gratitudine, il dipinto giungerà a breve al Museo a seguito di una convenzione di deposito quinquennale”.
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