Degrado, Rive Gauche chiede
all'amministrazione di intervenire
Rive Gauche, segnalando alcune aree trascurate e degradate sia a Casalmaggiore che nelle sue frazioni, chiede che l’amministrazione locale si attivi per risolvere queste criticità. A farsi portavoce delle richieste di diversi cittadini è Gloria Barili, segretaria del circolo di Rive Gauche. Una serie di problematiche che riguardano, tra gli altri, il parcheggio adiacente a via Paul Harris, l’area dell’ex acquedotto, il parco Bodana Bastoni, l’ex Don Bosco e ancora l’area dell’ex ospedale cittadino.
“Ad un anno dal nostro comunicato – esordisce Barili – la situazione del parcheggio limitrofo a via Paul Harris è cambiata di poco, con erbacce alte e rifiuti ancora presenti. Segnaliamo sporcizia anche al parco del Polo Romani e tra le panchine in riva al Po”. Da Rive Gauche la richiesta di intervenire anche nell’area dell’ex acquedotto dietro la torre Littoria: “Sappiamo che alcuni cittadini raccolgono fogliame e tengono pulito, ma non possiamo pretendere che dipingano anche i muri imbrattati. Inoltre, un albero di magnolia aspetta da tempo di essere potato. Nonostante le comunicazioni al Comune, ad oggi, nulla è stato fatto. Siamo certi che con l’arrivo della bella stagione, se non si interviene prontamente, la situazione peggiorerà”.
L’esponente di Rive Gauche prosegue citando il parco Bodana Bastoni ed altre aree che necessitano di manutenzione: “Gli arredi e giochi sono in gran parte rotti, mentre nella frazione di Casalbellotto, da oltre otto anni, la recinzione che mette in sicurezza l’unico punto di ritrovo di famiglie e bambini, è divelta. Diversi metri di staccionata sono a terra, mentre la maggior parte dei giochi sono obsoleti e arrugginiti”. Gloria Barili pone l’attenzione anche sulle criticità che riguardano l’ex Don Bosco: “Una struttura mai terminata ed abbandonata, adiacente a diverse abitazioni. Sterpaglie, rovi, rampicanti che invadono la costruzione e arrivano fino alle proprietà confinanti. Un “habitat” per bisce e ratti. Pare, purtroppo, anche “rifugio” per persone in gravi condizioni di disagio economico”.
Situazione simile anche nell’area ex ospedale, struttura (dell’Asst di Cremona) in centro città circondata da palazzine : “Detriti, sporcizia, carcasse di topi e piccioni. Per questa area sarebbe interessante – dichiara – conoscere quale sia lo stato delle cose dopo l’adesione al bando regionale Attract nel 2018 e le sei aste andate deserte. Purtroppo, parte della cittadinanza non contribuisce al decoro di Casalmaggiore.
Per quanto riguarda i rifiuti abbandonati – prosegue – è accertato che ci sono incivili e maleducati che andrebbero individuati e sanzionati. Questo non significa però che l’amministrazione o chi di dovere, non debba provvedere a pulire e a vigilare, anche mediante telecamere. Pensiamo che il decoro urbano sia il principale biglietto da visita di una città e in questo caso, l’immagine che diamo non è certamente delle migliori. Occorre pianificare la manutenzione e la riqualificazione, se questo avviene con scadenze regolari i costi possono essere contenuti, se invece si dimentica per anni di farlo, poi bisogna investire risorse consistenti facendo dolorose scelte nella stesura del bilancio”.
Infine, una riflessione sui privati che, spontaneamente, effettuano interventi manutentivi: “I volontari possono dare un aiuto, ma non potranno, ovviamente, accollarsi totalmente questo onere. Appare chiaro – afferma – che il degrado in aree private non sia imputabile all’amministrazione e al sindaco, ma riteniamo che quest’ultimo abbia il dovere di richiamare alle proprie responsabilità, anche economiche, i proprietari o chiunque abbia in gestione la proprietà”. In chiusura una richiesta: “Chiediamo che si utilizzi ogni possibile strumento per obbligare Asst Cremona, nel caso dell’ex ospedale e chi ha in carico la gestione dell’area ex Don Bosco, affinché provvedano a ripulire, bonificare e vigilare sulle aree in questione”.
L.C.