La storia della musica meccanica
al Museo Amarcord
Il 30 marzo un nutrito gruppo di visitatori, nell’ambito di un’iniziativa promossa dall’associazione culturale La Bussola Odv, si è recato presso il Museo degli Strumenti Musicali Meccanici di Torricella del Pizzo, un luogo che conserva un patrimonio culturale e storico di notevole rilevanza. Infatti, il Museo Amarcord di Torricella rappresenta un unicum di grande interesse, ben oltre il Comprensorio. Tra le sue sale è racchiusa la storia della musica meccanica, con un’esposizione che include carillon, organetti di barberia, automi e orchestrion: strumenti che, in passato, consentirono a chi non poteva permettersi concerti dal vivo di accedere alla musica. Un percorso espositivo di rara bellezza, declinato attraverso una collezione completa che abbraccia epoche diverse.
“Gli strumenti musicali meccanici – precisano dal Museo Amarcord, polo di conoscenza frutto della sinergia virtuosa tra il gruppo ‘Amici della Musica’ e l’Associazione Musica Meccanica Italiana – sono dei produttori di un suono in cui la sequenza delle note è già programmata e ricavata da una sezione di controllo e infine passata ad una cassa di risonanza, cioè allo strumento musicale stesso. I costruttori non confusero mai la musica eseguita con quella suonata dai loro strumenti. Essi pensavano che compito della musica meccanica non fosse imitare gli esecutori, ma creare qualche cosa di più fantasioso e ricco, che a modo loro, avesse le caratteristiche del divertimento e del sorriso”.
Visitando il museo, è possibile ripercorrere l’evoluzione della musica meccanica, dalle invenzioni di Leonardo da Vinci fino agli anni Trenta del Novecento, con una collezione eterogenea, sintesi di epoche differenti e che comprende anche piani automatici e a cilindro, organi da fiera, macchine dittafoni, fonografi e grammofoni. In esposizione anche oggetti di minor dimensioni, legati a situazioni più intime e familiari, come le cassette musicali e i libri fotografici con movimenti musicali. Inoltre, il Museo Amarcord costituisce un punto di riferimento importante non solo per la divulgazione, ma anche per la ricerca e il restauro dei pezzi in collezione, rappresentando un luogo unico per diffondere la cultura della musica meccanica.
“La ricostruzione del Tamburo Meccanico di Leonardo – ricordano gli esponenti de La Bussola Odv – è uno dei progetti più significativi del gruppo ‘Amici della Musica’. La visita è stata arricchita dal contributo di Ernesto Marchetti, guida che ha raccontato con entusiasmo e precisione la storia di ogni strumento, coinvolgendo i partecipanti in un viaggio nel tempo e permettendo loro di ascoltare e suonare alcuni degli strumenti in esposizione. L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento tra i presenti, che, con immenso stupore, hanno scoperto un patrimonio culturale così ricco, interessante e coinvolgente”.
“A due passi da casa nostra – osserva Federica Bellini, volontaria dell’associazione – si celano meraviglie di cui magari non abbiamo nemmeno sentito parlare. I luoghi della nostra quotidianità hanno tanto da offrire, e il Museo Amarcord ne è un esempio fantastico”. Maggiori informazioni sul Museo degli Strumenti Musicali Meccanici di Torricella del Pizzo sono disponibili sul sito www.museoamarcord.it. Per restare aggiornati sulle iniziative programmate da La Bussola Odv (domenica 27 aprile visita a Brescello), è possibile seguire la pagina Facebook o iscriversi alla mailing list dell’associazione inviando una mail a labussolaodv@gmail.com.

Lorenzo Costa