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Kimi Antonelli e quella folgorazione al Circuit: a raccontarla è l’ad Canevarolo

Il Cremona Circuit, insomma, si dimostra ancora una volta una possibile fucina di talenti. Antonelli è passato da qui da giovanissimo e oggi è arrivato al vertice della Formula 1. E Canevarolo guarda già a un altro pilota italiano, senza però voler ancora fare nomi, anche per scaramanzia

In foto Kimi Antonelli

Il 6 settembre il trionfo di Kimi Antonelli a Monza. Tra pochi giorni, invece, la possibilità di vedere un altro italiano vincere, questa volta su una moto italiana, al Cremona Circuit: è Nicolò Bulega, in pole position e pronto a giocarsi il successo nel round del Mondiale Superbike.

Ma il filo conduttore non è soltanto tra passato prossimo e presente. C’è anche una chicca che lega Antonelli proprio al circuito di San Martino del Lago: la prima volta che il giovane pilota bolognese guidò un’auto da gara, una Formula 4, fu infatti proprio al Cremona Circuit.

«Ogni volta che parliamo di Kimi, ci si apre il cuore – spiega Alessandro Canevarolo, amministratore delegato del Cremona Circuit – perché lo abbiamo visto da quando era piccolo. Il papà, come regalo di compleanno, gli aveva fatto provare la Formula 4 da noi, naturalmente con tutta la sicurezza del caso. Vederlo a Monza trionfare e fare quello che ha fatto è per noi un orgoglio immenso. È un campione assoluto».

Canevarolo guarda anche al futuro e non nasconde la convinzione che Antonelli possa diventare uno dei grandi protagonisti della Formula 1 dei prossimi anni. «Penso che nei prossimi anni Kimi sarà il Verstappen degli anni passati. Siamo solo orgogliosi di vederlo trionfare. Noi lo abbiamo conosciuto prima che andasse in Mercedes e da prima che andasse in Mercedes, fino ad oggi, è rimasto uguale».

Una qualità che, secondo l’ad del Circuit, rende ancora più speciale il percorso del giovane italiano. «Kimi è così. Non è un ragazzo che si è montato la testa, è un super pilota, un campione. Lo sta dimostrando, l’ha dimostrato, e vederlo ancora così come l’abbiamo conosciuto noi è ancora più piacevole».

Il Cremona Circuit, insomma, si dimostra ancora una volta una possibile fucina di talenti. Antonelli è passato da qui da giovanissimo e oggi è arrivato al vertice della Formula 1. E Canevarolo guarda già a un altro pilota italiano, senza però voler ancora fare nomi, anche per scaramanzia. «Magari fra un paio d’anni, come avete visto in Mercedes, domenica c’era un altro pilota italiano. Quello lo abbiamo visto partire ancora prima di Antonelli e magari farà la stessa strada».

E aggiunge, con un sorriso, quasi a voler evitare di scoprirsi troppo: «Non lo dico perché è un pilota dalle nostre parti ma perché è velocissimo, quanto lo era Antonelli quando era giovane. Incrociamo le dita e speriamo di trovare uno scontro fra italiani fra cinque o sei anni».

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