Cronaca

Redditi dichiarati in aumento:
il dato medio è di 26.326 euro

Buono l’andamento complessivo, ma restano evidenti le differenze nelle aree della provincia. Crema con 30.353 euro medi, Cremona al sesto posto (28.739) e Casalmaggiore al 26° posto, con 25.865 euro

La gran parte dei redditi Irpef in provincia di Cremona (QUI dati e tabelle, comune per comune), nell’anno di imposta 2023, ossia le dichiarazioni dei redditi presentate nel 2024, è dovuta a redditi da lavoro dipendente (152.020 contribuenti) e da pensione (99.445). In altri termini lavoratori dipendenti e pensionati dichiarano rispettivamente 3,79 e 2,16 miliardi di euro, complessivamente quasi 5,95 miliardi di euro, l’85,6% del totale dei redditi Irpef dichiarati in provincia di Cremona, che ammontano a 6,9 miliardi di euro.

I redditi più sostanziosi sono quelli da lavoro autonomo, dichiarati da solo 2.640 contribuenti, che presentano un ammontare complessivo di oltre 193 milioni di euro che, mediamente, corrisponde ad oltre 73 mila euro pro capite.

Il reddito medio per il lavoro dipendente è di poco inferiore ai 25mila euro (24.979) a fronte di un valore più basso per i redditi medi da pensione nell’ordine dei 21.733 euro. La parte restante dei redditi da lavoro viene delle dichiarazioni di persone fisiche che sono imprenditori o percepiscono redditi da partecipazione a società, un insieme composto da 19.168 contribuenti che, complessivamente dichiarano oltre 521 milioni di euro, per un reddito medio di 27.185 euro. Per comporre il quadro ci sono anche i tanti contribuenti (128.476) che dichiarano redditi da fabbricati, per un ammontare di oltre 128 milioni di euro, per un importo medio di poco inferiore ai 1.000 euro.

Le persone fisiche che dichiarano redditi delle diverse tipologie sono più numerose del totale dei contribuenti, poiché un contribuente può dichiarare redditi diversi nello stesso anno di imposta sommando, ad esempio, proventi da fabbricati e da pensione o altro. Si sottolinea che il confronto tra le differenti categorie reddituali deve tener conto sia delle diverse norme fiscali per la loro determinazione sia delle singole peculiarità. In particolare, non è possibile, dai dati pubblicati, comparare il reddito degli imprenditori con quello dei “propri dipendenti”: la definizione di imprenditore non può essere assunta come sinonimo di “datore di lavoro” in quanto tra gli imprenditori sono compresi anche coloro che non hanno personale alle loro dipendenze.

Un ulteriore aspetto rilevante della composizione dei redditi dichiarati è quello che considera la suddivisione per classi di reddito, che evidenzia come lo scaglione più numeroso è quello dei contribuenti con redditi compresi tra i 15mila e i 26mila euro, oltre 87.871 mila persone fisiche, il 33,5% del totale, mentre una quota quasi analoga dei contribuenti cremonesi si colloca nello scaglione superiore, con redditi da 26 a 55mila euro, oltre 87.158 persone fisiche, il 33,2 % del totale.

Alle due estremità nella scala dei redditi i 73.865 contribuenti, il 28,1% del totale, che dichiarano redditi inferiori ai 15mila euro e i 14mila che dichiarano redditi superiori ai 55mila euro, che al netto dell’oscuramento dei dati per la privacy, costituiscono il 5,2% dell’insieme dei contribuenti cremonesi.

Elio Montanari

Clicca qui per la sezione dedicata CREMONA ALLO SPECCHIO 2025

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...