Cronaca

Giornata della Trasparenza: Rsa
Busi espone numeri e strategie

Durante la Giornata della Trasparenza la Fondazione ha illustrato investimenti, interventi strutturali, alienazioni, evidenziando il pareggio di bilancio e le linee di sviluppo future.

L'ingresso del geriatrico di Casalmaggiore

Venerdì 14 novembre presso il Salone Marinai, si è svolta la Giornata della Trasparenza, iniziativa promossa dalla Fondazione Busi. Un focus esaustivo, con cui Bruna Masseroni, Presidente della Fondazione, ha approfondito numerose tematiche di rilievo.

Non una mera trattazione tecnica: non si è parlato solo di numeri. Certo, quelli relativi alla situazione economica-finanziaria sono cardine per impostare l’azione futura e, in questo senso, il pareggio di bilancio conseguito, smarcandosi da un passivo importante nel precedente esercizio, va ovviamente rimarcato. Si è parlato di servizi erogati, di progetti, idee, investimenti, azioni intraprese ed altre da portare avanti. Una relazione trasversale in cui sono stati affrontati altri argomenti di estrema rilevanza: la situazione del personale dipendente si è alternata, in un excursus approfondito, al tema delle alienazioni e degli interventi manutentivi straordinari e non.

Un momento informativo improntato alla trasparenza e introdotto, per la prima volta, durante questo mandato. Alla base della novità l’intento di comunicare, informare e condividere nel dettaglio e in maniera precisa diversi aspetti relativi all’andamento della RSA.

Partendo da questi presupposti, l’invito alla partecipazione, puntualmente recepito, è stato rivolto a ospiti e familiari, dipendenti e collaboratori, volontari, amministratori locali, organizzazioni sindacali, enti, associazioni, cittadini. Al termine del 1° anno di mandato, il Presidente Masseroni ha illustrato nel dettaglio diversi aspetti della situazione economico-finanziaria e patrimoniale; del piano investimenti 2025-2027; dei servizi erogati; delle condizioni organizzative e retributive del personale e della qualità dell’assistenza.

Al partecipato incontro sono intervenuti rappresentanti di tutti i portatori d’interesse. Oltre al sindaco Filippo Bongiovanni, anche amministratori del Comune di Casalmaggiore, dipendenti, familiari, rappresentanti sindacali, cittadini. Per la Fondazione erano presenti, oltre al Presidente, tutti i componenti del CdA in carica (tra il pubblico anche il nuovo Consigliere Angelo Angiolini), il Direttore Sanitario, il Direttore Amministrativo, la Coordinatrice Infermieristica di Struttura.

SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA 
Come detto in precedenza, spicca il rilevante miglioramento della situazione economica-finanziaria per l’esercizio 2024: un pareggio di bilancio che inverte il trend pregresso. Infatti, l’esercizio precedente era terminato con un disavanzo effettivo di 461.000 euro. Parlando di rette, sono state fatte comparazioni tra quelle del Busi in vigore nel 2025 e di altre RSA delle province di Cremona e Mantova. “Le rette del Busi – precisa Masseroni – sono allineate, anzi, leggermente inferiori alla media”. In linea con altre realtà analoghe anche la voce del costo del personale, che assorbe circa il 63% dei costi totali.

PIANO INVESTIMENTI 2025-2027
La Relazione è proseguita con l’elenco dei diversi interventi di manutenzione straordinaria e non, già eseguiti e completati, o già avviati e in corso di ultimazione. In questa fase della trattazione, Masseroni ha ricordato operazioni funzionali al miglioramento degli spazi esterni e interni, degli impianti e delle attrezzature.

Ampio spazio alla presentazione degli interventi straordinari in programma nel biennio 2026/2027, tra cui il Piano di efficientamento energetico e adeguamento antisismico dell’immobile della RSA; la riqualificazione degli spazi bar e del salone Marinai (tramite la partecipazione al bando GAL Terre del Po); l’adeguamento dell’impianto antincendio e la sistemazione del tetto immobile CSS; la riqualificazione dell’immobile sede della Fondazione Santa Chiara.

In particolare, considerando l’ingente impegno economico-finanziario per la Fondazione, è stato illustrato il piano di efficientamento energetico dell’immobile della RSA (con incentivi Conto Termico 2.0 e 3.0 pari al 65% a fondo perduto sul totale investimento) con la contestuale attivazione di un Nucleo solventi di 15 nuovi posti letto al primo piano.

Lo schema generale prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico (copertura consumi elettrici al 99% e gas free), il rifacimento del tetto della RSA, un nuovo impianto automatizzato e canalizzato (acqua/aria) di riscaldamento e raffreddamento (in totale assenza di combustibile), la sostituzione dei serramenti esterni e avvolgibili, la sistemazione dei balconi esterni, e la realizzazione di un cappotto termico con esoscheletro incorporato sulle pareti esterne della RSA. Una azione voluta per ottenere un netto miglioramento dal punto di vista della risposta della struttura a sollecitazioni sismiche e dell’ isolamento termico. Tutto l’intervento sarà finanziato per il 65% dallo sconto in fattura e per il 35% dalla riduzione dei consumi energetici (stimata in ca. 200 mila euro annui). Il cantiere inizierà entro la primavera del prossimo anno, mentre il termine dei lavori avverrà nel corso del 2027.

VILLANOVA ED EX CASA FONTANA: LE ALIENAZIONI

Un altro argomento trattato dal Presidente è stato quello relativo alle alienazioni in corso di prossima definizione. In questa fase della relazione l’esponente della Fondazione ha menzionato immobili non utilizzabili per le funzioni proprie della Fondazione, che non hanno mai prodotto alcun reddito e, al medesimo tempo, assorbono costi; edifici che saranno privi di copertura assicurativa in quanto pericolanti.

Oltre al rudere della cascina agricola a Villanova, edificio in completo stato di abbandono da decenni, con un terreno agricolo incolto adiacente, si è parlato dell’immobile ex Casa Fontana. Acquisito dalla Fondazione nel 2011, in evidente stato di degrado, è a rischio crolli (il bando per realizzare alloggi per anziani non è stato finanziato). Le risorse a disposizione dalle vendite serviranno appunto per il “core-business” della Fondazione. Infatti, come precisato, “ai sensi dello Statuto, gli introiti delle alienazioni verranno re-investiti negli interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione degli immobili sede di RSA e CSS, ovvero per le funzioni assistenziali proprie della Fondazione”.

RISTRUTTURAZIONE DEL PALAZZO EX TURATI

Durante l’ultima seduta consiliare, dai banchi di opposizione è emersa la richiesta di ulteriori chiarimenti sulla ristrutturazione del Palazzo ex Turati in Piazza Garibaldi, attuale sede della Casa di Comunità di Casalmaggiore. Riguardo a questo punto la Presidente ha informato che quest’anno è stata rinvenuta nella cassaforte del Busi una relazione tecnica commissionata dal precedente CdA, acquisita il 24/03/2021, valutata nel CdA del 21/06/2021, conservata in cassaforte in un plico sigillato. Nei prossimi giorni sarà trasmessa al Sindaco per una valutazione.

SERVIZI EROGATI 
Relativamente ai servizi erogati, sono state illustrate le novità nei percorsi di ingresso in RSA, il miglioramento dell’assistenza nel Nucleo Alzheimer e i risultati raccolta fondi per proiettore multisensoriale, l’accesso sui 10 posti solventi; l’attività degli educatori e animatori; l’attività dei fisioterapisti; la valorizzazione professionale delle OSS.

CONDIZIONI ORGANIZZATIVE E RETRIBUTIVE DEL PERSONALE
Altro tema in cui si è operato con decisione, cercando di impostare un deciso cambio di passo, è quello delle condizioni organizzative e lavorative del personale. Dai primi mesi dell’insediamento, il CdA aveva preso atto di una condizione di confusione organizzativa dei ruoli e di un clima diffuso di malessere in ambito lavorativo. “Si è proceduto con decisione – ricorda Masseroni – verso l’obiettivo di valorizzare il personale come risorsa centrale per garantire la qualità dell’assistenza. Un primo intervento necessario è stata la revisione dell’Organigramma e del relativo funzionigramma, che ha introdotto una maggiore chiarezza dei ruoli nel rispetto dello Statuto e delle competenze professionali.

La principale criticità rilevata l’anno scorso, di circa 5.000 giornate di ferie arretrate non fruite, ha richiesto un graduale e progressivo piano di rientro mediante l’assunzione di molte unità per sostituire il personale in ferie a rotazione; entro il biennio 26-27 sarà completata la fruizione delle ferie arretrate per tutto il personale”.

Masseroni ha proseguito illustrando obiettivi in agenda per i dipendenti: “Un altro obiettivo, già in parte raggiunto per alcuni profili ed ancora in progressione per i profili infermieristici, è quello della stabilizzazione del personale dipendente in sostituzione di liberi professionisti”. Su alcuni nodi da sciogliere: “Rimane ancora da affrontare l’obiettivo della unificazione dei contratti applicati al personale socio-assistenziale, decisione fino ad ora sospesa in attesa della sottoscrizione dei rinnovi contrattuali, solo recentemente avvenuta; sarà naturalmente necessario valutare attentamente il relativo impatto economico a carico del bilancio della Fondazione”.

Sempre in tema di valorizzazione del personale, sono stati illustrati i piani di formazione obbligatoria e facoltativa e ricordati importanti accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali che hanno introdotto, rispettivamente, obiettivi e benefici incentivanti sulla piattaforma del welfare e riconosciuto la retribuzione per i tempi di vestizione del personale. Alla conclusione della prima Giornata della Trasparenza, il Presidente ha ringraziato “tutto il personale, che ha sopportato e supportato tutte le azioni di cambiamento e miglioramento intraprese. Un ringraziamento esteso ai Volontari e alle Associazioni ed enti che hanno collaborato sempre nelle varie attività”.

Lorenzo Costa (video Alessandro Osti)

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