Rivarolo Mn, 100mila euro da pagare
per artigiani. Mazza: "Imboscata"
Fine anno amaro per alcuni artigiani dell’area PIP “Ronchelli”, che nei giorni scorsi hanno ricevuto dal Comune accertamenti economici di importo rilevante. A sollevare il caso è Teresa Mazza, consigliere comunale di opposizione, che parla di «una scelta sbagliata nei contenuti e nel metodo».
Secondo quanto riferito, le comunicazioni sarebbero arrivate via PEC nella giornata del 31 dicembre, con richieste che, per alcuni operatori, raggiungerebbero cifre prossime ai 100.000 euro, da versare entro 60 giorni tramite bollettino PA.
«Mentre tutti si preparavano a brindare al nuovo anno – dichiara Mazza – ad alcuni artigiani è arrivato un vero e proprio botto di fine anno. Altro che spumante: qui parliamo di accertamenti pesantissimi, che rischiano di mettere in seria difficoltà chi lavora sul territorio».
Il consigliere sottolinea anche il tempismo dell’invio, definito «quantomeno discutibile». «Ricevere una comunicazione di questo tipo il 31 dicembre, a poche ore dalla fine dell’anno, via PEC, è un gesto che dimostra scarsa sensibilità. Sembra quasi un’imboscata digitale», afferma.
Mazza ricorda come la questione fosse già nota da tempo. «Di questo problema si discute dalla scorsa primavera. Per mesi ci sono state incertezze, silenzi, mancate risposte. Poi, improvvisamente, si decide di far partire tutto nell’ultimo giorno dell’anno. È un modo di agire che lascia molti interrogativi».
Nel mirino dell’opposizione finisce anche il messaggio politico che, secondo Mazza, l’amministrazione starebbe lanciando al tessuto produttivo locale. «Siamo passati in poche settimane dalle palline di Natale regalate ai bambini alle mazzate fiscali per gli imprenditori. Chi investe, crea lavoro e tiene viva l’economia locale si ritrova premiato con richieste che fanno saltare i conti».
«Non si tratta solo di numeri – conclude il consigliere – ma di rispetto. Un Comune dovrebbe accompagnare le attività produttive, non colpirle nel momento peggiore. Chiediamo chiarezza, dialogo e soluzioni, non decisioni calate dall’alto che rischiano di compromettere anni di sacrifici».
La vicenda è ora al centro del dibattito politico locale, con l’opposizione che chiede all’amministrazione di fare piena luce sugli accertamenti e sulle modalità con cui sono stati notificati.
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