Ospedale Oglio Po, il DG di ASST Cremona Ezio Belleri risponde al Coordinamento
Il Direttore Generale di Asst Cremona, Ezio Belleri, ha risposto alle cinque domande poste dal Coordinamento delle cittadine e dei cittadini per l'Ospedale Oglio Po riguardanti l'esternalizzazione del servizio infermieristico
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Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel mese di novembre, il Coordinamento dei cittadini e delle cittadini per l’Ospedale Oglio Po aveva posto cinque quesiti, tramite PEC, al Direttore Generale di Asst Cremona Ezio Belleri, chiedendo delucidazioni e chiarimenti circa l’esternalizzazione del servizio infermieristico del reparto di Medicina Generale. In una nota diffusa dai vertici di Asst Cremona vengono fornite le risposte del DG Belleri a tutti gli interrogativi.
1. Lei ha definito l’esternalizzazione del servizio infermieristico come una misura temporanea di circa un anno e mezzo: al termine di questo periodo il personale verrà assunto a tempo indeterminato tramite concorso?
La questione richiede di essere inquadrata in una prospettiva più ampia. Le risorse economiche destinate al reclutamento del personale risultano già disponibili, così come sono definite dall’ordinamento le modalità di assunzione e le tipologie contrattuali attivabili, quali, a titolo esemplificativo, le procedure concorsuali e gli incarichi in libera professione, anche alla luce dell’aggiornamento del relativo tariffario. Qualora i professionisti avessero presentato la propria candidatura, la scrivente Azienda avrebbe potuto procedere direttamente alle assunzioni, senza necessità di ricorrere alla stipulazione di accordi con soggetti terzi. Tuttavia, nell’attuale contesto, caratterizzato da una significativa carenza di personale infermieristico, il ricorso al supporto della Cooperativa si configura come l’unica soluzione attualmente praticabile al fine di garantire la continuità dei servizi di sanità pubblica e, ove possibile, il loro potenziamento.
2. Può garantire che gli infermieri della Cooperativa destinati al reparto di medicina siano regolarmente iscritti all’albo, con adeguata esperienza e competenza linguistica, e che non vi saranno deroghe ai requisiti professionali?
La scrivente Azienda, in qualità di ente pubblico, opera nel pieno rispetto della normativa vigente. In tale ambito, l’azione dell’Azienda si inserisce nel quadro delineato dal Decreto Flussi 2025-2027, che introduce specifiche misure di semplificazione per l’ingresso di infermieri stranieri extracomunitari. Il provvedimento prevede la proroga della deroga al riconoscimento automatico dei titoli esteri ai fini dell’esercizio temporaneo della professione sanitaria presso Strutture sanitarie pubbliche e private fino al 31 dicembre 2027, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 15 del Decreto-Legge n. 34/2023. Tale normativa è finalizzata a fronteggiare la grave carenza di personale sanitario, consentendo l’assunzione di professionisti attraverso procedure di rilascio nulla osta e subordinandola al superamento di un test di verifica della conoscenza della lingua italiana. In applicazione di tali disposizioni, la scrivente Azienda ha richiesto alla cooperativa l’arruolamento di personale in possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana e di requisiti professionali necessari a garantire lo svolgimento dell’attività assistenziale in condizioni di sicurezza e nel rispetto degli standard qualitativi previsti dal Sistema Sanitario Nazionale.
3. Può assicurare che lo staff infermieristico operare in modo continuativo presso Oglio Po evitando frequenti cambi di personale che creerebbero difficoltà a medici e pazienti?
L’attuale e strutturale carenza di personale sanitario, aggravata dalla crescente competitività del mercato del lavoro, rende il fenomeno del rturnover difficilmente governabile, indipendentemente dalla tipologia contrattuale adottata. In tale contesto, la scrivente Azienda ha formalmente richiesto alla cooperativa di porre in essere ogni misura utile, per quanto possibile, a garantire la continuità del personale impiegato, riconoscendo tale obiettivo come elemento essenziale della stabilità organizzativa, nonché per la tutela della qualità assistenziale e della sicurezza delle cure.
4. In caso di disservizi o criticità, a chi dovranno rivolgersi medici e utenti? La responsabilità ricadrà sulla cooperativa o su Asst?
Premesso che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, ciascun operatore è personalmente responsabile del proprio operato professionale, eventuali disservizi o criticità vengono gestiti a livello centrale dalla scrivente Azienda, che opera quale soggetto responsabile e garante della qualità delle prestazioni erogate e della tutela dei pazienti.
5. Gli infermieri esternalizzati avranno condizioni economiche e lavorative equiparabili a quelle del personale di Oglio Po, evitando disparità che potrebbero compromettere il clima interno?
I rapporti di lavoro degli infermieri impiegati presso le cooperative sociali operanti in ambito sanitario, socio-sanitario e assistenziale, sono regolati dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di riferimento. Tale contratto, di natura privatistica, è stipulato a livello nazionale tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni datoriali e disciplina gli aspetti economici e normativi del rapporto di lavoro, all’interno dello specifico settore di attività. I contratti applicati dalle cooperative risultano conformi alla normativa vigente in materia di lavoro privato e presentano caratteristiche proprie, differenti da quelle previste per il pubblico impiego o per i rapporti di collaborazione libero-professionale.