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Condominio di via Borgo Fornace, il comune dice no all'acquisto

Nel bilancio sono già stati stanziati oltre 300mila euro per i capitoli legati al sociale e al sostegno delle persone in difficoltà

Il condominio di via Borgo Fornace

Nel corso del consiglio comunale di lunedì 9 febbraio, a Piadena Drizzona, è stata data lettura della risposta dell’Amministrazione all’interrogazione presentata dal gruppo di minoranza “Sìamo Piadena Drizzona – Pagliari Sindaco”. L’interrogazione, firmata dal candidato sindaco Pagliari, chiedeva di valutare l’acquisto di quattro appartamenti messi all’asta, al fine di evitarne l’eventuale destinazione a C.A.S. (Centro di Accoglienza Straordinaria) e di utilizzarli per persone “con comprovata necessità”.

L’Amministrazione ha chiarito come la proposta non rientri tra le priorità dell’ente, alla luce del consistente patrimonio immobiliare già in carico al Comune e dei relativi costi di gestione. Tra gli immobili comunali figurano cinque edifici scolastici, sei cimiteri, due edifici comunali, due palazzetti dello sport, una piscina, due campi da calcio, un campo in sintetico, numerose aree verdi, la nuova sede della Protezione Civile, la torre piezometrica, la biblioteca, il deposito comunale, l’ex cinema, il centro civico e il Museo archeologico, che pur non essendo di proprietà comunale comporta spese a carico dell’ente.

Secondo quanto riferito, l’eventuale acquisto dei quattro appartamenti comporterebbe una spesa che, tra base d’asta minima e costi di trasferimento di proprietà, supererebbe facilmente i 100mila euro, a cui andrebbero aggiunte le spese per manutenzione e utenze. Una cifra che, allo stato attuale, non risulta disponibile nel bilancio comunale, approvato a fine dicembre.

Nel bilancio sono già stati stanziati oltre 300mila euro per i capitoli legati al sociale e al sostegno delle persone in difficoltà. Somme che, come precisato dall’Amministrazione, potrebbero aumentare nel corso dell’anno alla luce delle nuove richieste di aiuto già pervenute all’ente a inizio gennaio.

“Ogni acquisto immobiliare – è la posizione espressa dal sindaco Federica Ferrari – deve essere valutato con attenzione, considerando non solo il costo iniziale ma anche le spese di gestione nel tempo. Il Comune è già impegnato in un importante sforzo economico e organizzativo per sostenere persone e famiglie in difficoltà, con costi in costante aumento”.

Da qui la conclusione: non è realistico pensare che l’ente locale possa intervenire per acquistare ogni immobile privato messo in vendita con l’obiettivo di impedirne una possibile destinazione a centro di accoglienza.

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