Politica

Amministrative, Viadana Domani e Partito Democratico insieme per Lidia Culpo

“Viadana Domani” e Partito Democratico sostengono l'aspirante sindaco Lidia Culpo. L’ex assessore punta su dialogo e partecipazione per definire il programma e attacca l’amministrazione uscente

Lidia Culpo con il simbolo della lista civica che la sosterrà insieme al Pd
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Una nuova formazione si affaccia sull’agone politico locale: “Viadana Domani – Lidia Culpo Sindaco”. Accanto a questo nuovo soggetto, di stampo civico, ci sarà anche il Partito Democratico: queste le forze che sosterranno Lidia Culpo, ex assessore ai Servizi Sociali (incarico ricoperto dal 2001 al 2011), in corsa per la carica di sindaco. Una coalizione che “nasce solida e pronta a confrontarsi con la cittadinanza, intercettando – in un’ottica di dialogo –  il contributo di associazioni, partiti e movimenti, oltre a tutte le donne e gli uomini che vogliano impegnarsi attivamente per il bene di Viadana”. Il riferimento al territorio, alle sue istanze e priorità come pietra angolare su cui imbastire la struttura programmatica in vista delle prossime amministrative e come elemento per ravvisare criticità in seno alla controparte politica:

Questa scelta – spiegano dallo schieramento che appoggia l’esponente delle ultime amministrazioni di centro-sinistra – rivendica con forza l’autonomia del territorio rispetto alle logiche di segreteria: mentre il centro-destra locale appare oggi immobile e paralizzato, costretto ad attendere le decisioni dei vertici di Milano per sapere chi poter sostenere, la coalizione di Lidia Culpo è già in campo con un progetto nato e deciso interamente a Viadana. È un paradosso evidente che chi si autodefinisce “difensore del territorio” debba poi chiedere il permesso lontano da qui per agire”.

L’aspirante primo cittadino ha rivendicato i risultati dei suoi dieci anni in Assessorato, periodo scandito dalla “presidenza del Consorzio Servizi alla Persona alla gestione virtuosa della Casa Albergo a impatto zero sul bilancio comunale, fino all’attivazione di servizi socio sanitari d’eccellenza che sono diventati legge regionale. Amministrare – afferma – significa conoscere i bisogni e trasformarli in risposte concrete, un approccio che segna una netta discontinuità con il fallimento dell’attuale maggioranza su temi centrali come la sicurezza, con una microcriminalità sempre più diffusa e una videosorveglianza inefficiente, e il decoro urbano, la cui incuria sta spingendo le giovani coppie ad allontanarsi da Viadana”.

Ora sarà dato ampio spazio a una fase di ascolto, dialogo, confronto con i cittadini al fine di definire la futura piattaforma programmatica da sottoporre all’elettorato: “Sarà un vero e proprio viaggio nella comunità, volto a raccogliere le istanze di ogni quartiere e frazione per tradurle in soluzioni fattibili”.

In chiusura, una riflessione sull’amministrazione uscente: “Il giudizio sull’operato di Cavatorta, del resto, è già arrivato ed è netto: la discesa in campo di Mara Azzi certifica il fallimento di un’amministrazione bocciata perfino da chi, fino a ieri, la sosteneva senza indugi. L’autoreferenzialità e la sistematica chiusura all’ascolto dell’attuale giunta hanno portato le forze politiche a cercare alternative, lasciando il centro-destra frammentato e in attesa di indicazioni esterne, mentre “Viadana Domani” è già in cammino tra la gente”.

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