Politica

Lidl-Comune, colloqui in corso. E potrebbe arrivare una nuova rotatoria

Il tema è approdato in aula consiliare dopo la presentazione di una interrogazione firmata dai gruppi di opposizione “Casalmaggiore la tua città” e “Movimento Vivace e Sostenibile”

Il punto in cui dovrebbe sorgere il punto vendita Lidl (video Alessandro Osti)
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Dal consiglio comunale di Casalmaggiore la conferma: è in corso un colloquio con Lidl, che intende realizzare un punto vendita lungo l’Asolana, dove un tempo sorgeva il distributore Eni, all’incrocio tra la stessa Asolana e via D’Azeglio. Il comune in cambio potrebbe chiedere, o almeno suggerire, la realizzazione di una rotatoria per mitigare la pericolosità dell’incrocio e che i parcheggi del supermercato possano essere utilizzati anche dagli altri negozi di vicinato.

Il tema è approdato in aula consiliare dopo la presentazione di una interrogazione firmata dai gruppi di opposizione “Casalmaggiore la tua città” e “Movimento Vivace e Sostenibile”, che hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione sull’eventualità dell’arrivo di quello che sarebbe il settimo – o addirittura l’ottavo, secondo alcune valutazioni – supermercato in città.

Le voci, secondo i firmatari, sarebbero «abbastanza sicure» e la preoccupazione principale riguarda il possibile ulteriore appesantimento del traffico lungo l’Asolana, con nuove entrate e uscite dal punto vendita e un incremento della pericolosità in un incrocio già oggi considerato critico, anche per l’attraversamento pedonale.

A chiarire il quadro normativo è stato il presidente del consiglio comunale, Pierfrancesco Ruberti, che ha spiegato come, in presenza di un piano attuativo o di una proposta privata conforme agli strumenti urbanistici, non esistano strumenti per “scoraggiare” l’iniziativa. «Gli articoli si usano per scoraggiare chi infrange la legge – ha osservato – non un privato che presenta una proposta coerente con un piano attuativo».

Più articolato l’intervento dell’assessore all’Urbanistica Vanni Leoni, che ha confermato come sull’area dell’ex distributore siano in corso lavori da oltre un anno, legati alla bonifica del sito. Il 9 marzo è previsto il collaudo da parte di Arpa, passaggio conclusivo di un intervento necessario per rendere l’area idonea alla destinazione prevista.

«Lì c’era una pompa di benzina – ha ricordato Leoni – e la destinazione urbanistica è produttiva-commerciale. Il livello di bonifica deve garantire quelle attività. La bonifica non è fatta per far nascere un supermercato, ma per rendere l’area adatta alla destinazione prevista». Una destinazione che, ha precisato, è inserita nel Piano di Governo del Territorio fin dal 2000.

Tuttavia, rispetto al passato, oggi esiste l’obbligo di un confronto tra privato e pubblico più stringente, ha rimarcato Leoni. L’area dismessa Eni e il coinvolgimento del Consorzio impongono, secondo l’assessore, «attenzione dell’amministrazione e un confronto sull’interesse pubblico». In questo contesto il piano attuativo diventa lo strumento per avviare una “urbanistica negoziata”, che con le normative precedenti non era possibile.

È in programma un incontro tra i vertici di Lidl e l’Ufficio tecnico comunale, durante il quale verranno valutate le proposte. «Siate certi che porremo attenzione al bene della città – ha assicurato Leoni – vogliamo risposte sulla sicurezza, sull’eventuale area privata a uso pubblico e sulla monetizzazione degli standard». Tra le priorità indicate, appunto, la possibile realizzazione di una rotatoria in sostituzione dell’attuale incrocio a raso e la garanzia che i parcheggi possano essere messi a disposizione anche delle altre attività commerciali della zona.

Dai banchi della minoranza, il consigliere Luciano Toscani ha chiesto di poter visionare le carte del piano attuativo, mentre Annamaria Piccinelli ha rilanciato il tema politico. «Sono otto i supermercati, non sette – ha sottolineato – ma al di là del numero rivendico la parola “scoraggiare”. L’idea di avere otto supermercati dovrebbe far riflettere».

Piccinelli ha proposto di valutare alternative, come l’ipotesi di una piccola bottega a Vicobellignano, magari gestita proprio da Lidl, o comunque un progetto diverso rispetto all’ennesima grande struttura di vendita. «Provate a negoziare anche su questo», è stato l’invito rivolto all’amministrazione.

Il confronto è solo al primo passo. Molto dipenderà dagli esiti del dialogo con la proprietà e dalla capacità del Comune di inserire nell’eventuale accordo opere e garanzie ritenute strategiche per la sicurezza e l’equilibrio commerciale del territorio.

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